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VERTICE 26 Gennaio Gen 2015 0823 26 gennaio 2015

Elezioni Grecia, incontro Draghi-Juncker

Colloquio prima dell'Eurogruppo. Dijsselbloem: «Nessun sostegno a cancellazione del debito».

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Mario Draghi.

Il presidente della Bce Mario Draghi, della Commissione Ue Jean Claude Juncker, del Consiglio Danald Tusk e dell'Eurogruppo Jeroen Dijsselbloem hanno avuto una colazione di lavoro prima dell'Eurogruppo per discutere della Grecia post elezioni e della linea da tenere con il nuovo governo di Alexis Tsipras.
«Non vedo sostegno per una cancellazione del debito, abbiamo fatto già tanto per alleviarne il peso, allungando le scadenze agendo sui tassi, siamo pronti a discutere con il nuovo governo ma lavorare con l'Eurozona significa accettarne tutte le condizioni», ha avvertito Dijsselbloem.
RISPETTO DEL VOTO GRECO. La Commissione europea, comunque, «rispetta pienamente la scelta sovrana e democratica» ed è «pronta a lavorare con il nuovo governo quando sarà formato», ha spiegato il portavoce della Commissione, Margaritis Schinas, aggiungendo che la Grecia «ha fatto notevoli progressi» e che Bruxelles «resta pronta a collaborare per risolvere i problemi rimasti».
Nel corso dell'Eurogruppo, Draghi ha puntato di nuovo l'accento sul ruolo dei governi, senza il cui impegno, qualsiasi intervento della Bce sarebbe vano: «Senza un'accelerazione delle riforme il programma di acquisti della Bce non avrà un impatto duraturo sulla crescita», ha detto il presidente della Bce aggiungendo di essere a favore di un consolidamento «amico della crescita».

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