Economia 26 Gennaio Gen 2015 1408 26 gennaio 2015

Seat pg, tensione in assemblea

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Seat Pagine Gialle Acque agitate per l'assemblea di Seat Pagine Gialle in calendario per martedì 27 gennaio. L'assemblea sarà chiamata a definire il nuovo presidente del collegio sindacale e poi verrà fatta chiarezza sull'azione di responsabilità per il gruppo che è uscito dal concordato preventivo cancellando con un colpo di spugna il debito finanziario da 1,5 miliardi grazie a un maxi aumento di capitale. La Consob ha richiesto formalmente le corrispondenze intercorse negli ultimi mesi a proposito di movimenti che hanno riguardato l'azione di responsabilità verso i vecchi amministratori. La domanda sollecitata dal Presidente dimissionario Guido De Vivo è come fosse possibile prendere in considerazione un'offerta di 30 milioni rispetto ai 2 miliardi richiesti nell'azione di responsabilità. LE DIMISSIONI DI DE VIVO. Dopo le dimissioni del presidente De Vivo, il 5 gennaio, c'è chi vuole vedere chiaro sulle motivazioni fornite con il passo indietro. Nell'esposto alla Consob si chiederebbe alla Commissione di obbligare Seat Pagine Gialle a rendere pubblica la lettera integrale di dimissioni di De Vivo e di richiedere al cda rimasto in carica di relazionare i soci sulle contestazioni mosse dallo stesso. Questo perché le dimissioni sono state avanzate sulla base di precise contestazioni di ordine economico e di bonus da concedersi ai manager, alle quali il board sarebbe stato favorevole. Quello che si contesta è quindi che non si tratti di un passo indietro senza rilevanza per la società, bensì di un atto d'accusa nei confronti del cda che potrebbe influire sui numeri del gruppo e sulle quotazioni del titolo. Va poi considerata l'urgenza delle dimissioni, che sono arrivate a meno di un paio di mesi dalla scadenza naturale del board, fissata con l'approvazione del bilancio 2014. TRANSAZIONE DA 30 MILIONI. A questo punto, se l'esposto andrà a buon fine, il consiglio sarà chiamato a qualche chiarimento. Lo stesso cda che ha accettato la proposta transattiva da 30 milioni di euro avanzata dagli ex amministratori, quelli in carica dall'8 agosto 2003 fino al 21 ottobre 2012, ed espressione dei fondi di private equity (Permira, Cvc, Investitori Associati e Bc Partners), che con la loro politica dei maxi dividendi hanno caricato di debiti Seat, fino a portarla al concordato preventivo. AZIONE DI RESPONSABILITA' DA1,5 MILIARDI. L'azione di responsabilità votata dal board chiedeva un risarcimento da 1,5 miliardi. Un passato che brucia ancora, soprattutto per i piccoli soci rimasti vittime, e che rende Seat un'osservata speciale. Anche ora che i principali nuovi azionisti sono i fondi Usa Goldentree Asset Management (26,1%) e Marc Lasry (23,9%) e metà del capitale è flottante.

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