Economia 27 Gennaio Gen 2015 1309 27 gennaio 2015

Lavorare all'estero, ecco come fare

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A Palma di Maiorca c'è il signor Emanuele, titolare di una pizzeria, che cerca camerieri per la stagione primaverile ed estiva, da marzo a ottobre del 2015. A Pechino, invece, la signora Elisabettaè a caccia di cuochi italiani con un'esperienza di almeno 2 o 3 anni, da inserire stabilmente in una catena della ristorazione internazionale. Stipendio: 2mila euro al mese, a cui si aggiunge l'alloggio pagato e il rimborso-spese per un volo di rientro in patria una volta all'anno. Sono gli ultimi annunci di lavoro apparsi sulle pagine di Vivereallestero.com, una community online presente anche su Fecebook e interamente dedicata ai nostri connazionali che hanno preso una decisione difficile ma purtroppo necessaria: vogliono andare a lavorare in un paese straniero, visto che nella Penisola la disoccupazione ha sfondato la soglia-record del 13% e trovare un   impiego duraturo o ben pagato sembra ormai un'impresa titanica. Sulla rete di internet, di siti come Vivereallestero.com ce ne sono parecchi. Mollotutto.com, Italinainfuga.com o Caboto.info sono soltanto alcuni dei portali web pensati apposta per i nuovi emigranti del terzo millennio, cioè per i tanti italiani (nel 2013 erano 95mila, secondo la Fondazione Migrantes) che si trasferiscono al di fuori dei confini nazionali per cercarsi un'occupazione. Oltre alle community online nate spontaneamente per volontà di alcuni internauti, però, sulla rete si trovano anche degli indirizzi web un po' più istituzionali, cioè creati da agenzie private o da enti governativi che promuovono la   mobilità internazionale del lavoro. Ecco, di seguito, una guida per orientarsi.

EURES: IL COLLOCAMENTO EUROPEO. Per chi non vuole allontanarsi troppo da casa e rimanere in Europa, un buon punto di partenza è senza dubbio il sito di Eures, disponibile anche in lingua italiana. Si tratta di un network creato dalla Commissione Europea che collega le banche dati di tutti i Centri di per l'impiego pubblici dei paesi dell'Ue, a cui si aggiungono la Norvegia, l'Islanda il Liechtenstein e la Svizzera. Il portale di Eures contiene un database con le offerte di assunzione di oltre 3mila datori di lavoro di tutto il Vecchio Continente e permette anche di contattare online, attraverso un sistema di chat, diversi funzionari del network che svolgono il ruolo di consulenti per chi è alla ricerca di un lavoro nel loro paese, da Malta alla Gran Bretagna passando per la Francia e la Spagna.

LE AGENZIE DI LAVORO. Un'altra tappa importante per chi va a caccia un impiego oltreconfine è la consultazione dei siti web delle più importanti agenzie di lavoro private. GiGroup, Monster, Adecco e Manpower sono infatti delle multinazionali attive in quasi tutti e 5 i continenti e hanno un database molto ricco, che contiene anche le proposte di impiego disponibili oltreconfine. Molto utili (almeno per orientarsi un po' nell'universo sconfinato del web) sono anche i motori di ricerca dedicati alla selezione del personale come Jobrapido, Indeed, o Carrerjet. Si tratta di siti web che non ospitano direttamente le offerte di impiego ma selezionano le inserzioni di lavoro presenti su tutta la rete, ricercabili in pochi secondi attraverso una parola-chiave, per esempio in base alla posizione professionale richiesta o al paese di destinazione.

linkedin LA RETE DI LINKEDIN. Per avere sempre sott'occhio le proposte di impiego che arrivano dall'estero, un passaggio quasi obbligato è la creazione di un proprio profilo personale su LinkedIn, il maggiore social network al mondo dedicato al mondo del lavoro. Gli iscritti al Linkedin possono accedere a una banca dati contenente le offerte di assunzione che arrivano da quasi ogni angolo del pianeta e che vengono segnalate dallo stesso social network ai propri utenti, quando si tratta di inserzioni in linea con il loro profilo professionale. DALL'ALTRA PARTE DEL GLOBO. Una ricerca su internet un po' più accurata si rende necessaria quando la meta lavorativa è un paese extraeuropeo, per esempio gli Stati Uniti o l'Australia Per trovare un impiego negli Usa, per esempio, ci sono alcune banche dati online ricche di inserzioni come quella di Gorkana (specializzata nel mondo dei media), CarrerBuilder, EfinancialCarrers (per chi vuole lavorare in America nel comparto finanziario) e Dice.com (per le professioni del mondo dell'hi-tech). Per l'Australia, invece, gli indirizzi web più cliccati da chi va a caccia di un impiego ci sono Jobsearch.gov.au (creato dal governo), Careerone.com.au e Seek.com.au (che fanno capo invece a operatori privati).

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