Economia 28 Gennaio Gen 2015 1024 28 gennaio 2015

Finmeccanica vara il piano di rilancio

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Mauro Moretti Mauro Moretti vara un piano industriale 2015-2019 di rilancio e sviluppo per il gruppo Finmeccanica, che chiuderà l'esercizio 2014 con risultati ancora migliori rispetto alle stime che già a novembre erano state riviste una prima volta al rialzo. Sul fronte della cessione di AnsaldoBreda e Ansaldo Sts ancora non c'è la svolta finale ma appare vicina: il Cda ha registrato "l'ulteriore progresso" nelle trattative (con i cinesi di Insigma ed i giapponesi di Hitachi, che le indiscrezioni degli ultimi giorni indicavano come più vicini al traguardo) ed ha confermato all'a.d. "l'indicazione di proseguire le negoziazioni con l'obiettivo di raggiungere al più presto una conclusione favorevole". Da maggio 2014 alla guida del gruppo di Piazza Monte Grappa, con il varo del suo piano industriale a cinque anni Moretti conferma l'obiettivo di un rafforzamento del core business, a partire da Aerospazio e Difesa e Sicurezza, e di un maggior focus sulle aree di eccellenza: un percorso "finalizzato al rilancio ed allo sviluppo", e con la previsione di "significativi miglioramenti delle performance industriali ed economico finanziarie" già nei primi tre anni. PROIEZIONI POSITIVE PER IL 2016. Al 2016 è atteso un miglioramento dell'ebitda per aerospazio, difesa e sicurezza del 20% rispetto al 2014; al 2017 l'indebitamento è visto in riduzione di oltre 600 milioni, a meno di 3,5 miliardi, senza includere le operazioni straordinarie; ed il free operating cash flow è atteso non più negativo già nel 2015 "e in successiva crescita negli anni". Moretti sottolinea "l'intenso lavoro degli ultimi mesi", dice di essere "soddisfatto" del varo del piano e commenta: "L'ulteriore revisione al rialzo degli obiettivi commerciali, economici e finanziari previsti per l'esercizio 2014, i miglioramenti di redditività e generazione di cassa previsti per il 2015, unitamente agli obiettivi di medio termine che comportano anche una importante riduzione dell'indebitamento, senza includere gli effetti di operazioni straordinarie, ci rendono ancora più determinati nell'esecuzione del piano approvato e fiduciosi nel raggiungimento di tali obiettivi"; Le azioni poste in essere da maggio dello scorso anno, aggiunge, "rendono già evidente il cambiamento in atto, che pone Finmeccanica nella giusta direzione per un futuro prossimo di rilancio e sviluppo". IL 2014 SI E' CONCLUSO MEGLIO DELLE ATTESE Il 2014 si chiuderà dunque meglio delle attese: la guidance è stata rivista al rialzo con ordini a 15,2-15,5 miliardi, ricavi a 14,4-14,7 miliardi, ebitda a 1,04-1,06 miliardi, indebitamento in calo a circa 4,1 miliardi. E per il 2015 è atteso ancora un progresso sul fronte operativo (con l'ebitda visto a 1,15-1,20 miliardi; e la svolta in positivo del free operating cash flow a 200-300 milioni) con stime più caute sui ricavi (a 14-14,5 miliardi, una leggera limatura rispetto ai risultati attesi per il 2014 a fronte comunque della stabilità del core business dell'Aerospazio, Difesa e Sicurezza a 12-12,5 miliardi). Dal fronte sindacale (Moretti illustrerà venerdì il piano ai sindacati) la Fiom chiede di "garantire la conferma dei livelli occupazionali attraverso il rafforzamento di tutti i siti interessati al piano, a partire dal Mezzogiorno".

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