Economia 28 Gennaio Gen 2015 1000 28 gennaio 2015

Fondo Charme III al via con 400 milioni

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La famiglia Montezemolo vara Charme III e con 400 milioni di euro, raccolti anche a Hong Kong, il nuovo fondo è pronto a investire fuori dai confini nazionali, in aziende europee. Non più solo made in Italy quindi, anche se esempi come Poltrona Frau e Octo Telematics, comprate, rilanciate e alla fine cedute rispettivamente da Charme I e II, continuano a essere un modello da seguire. Il neonato fondo di diritto italiano guarda, oltre che alle aziende della Penisola, a Spagna, Regno Unito, Francia e Germania, Matteo di Montezemolo, amministratore delegato della Montezemolo & Partners Sgr, al termine del Cda che ha dato il via libera all'iniziativa. Charme III parte da 400 milioni, sopra i 250 dell'obiettivo iniziale, e prevede di arrivare a 500 milioni al closing finale a giugno 2016, portando così a quasi 1 miliardo di euro le risorse complessive raccolte in 12 anni di attività (è del 2003 la 'prima edizione'). LE IMPRESE SU CUI PUNTARE. I nomi delle aziende sulle quali puntare non ci sono ancora ma l'identikit è tracciato: ''imprese selezionate senza limiti settoriali, tra 100 e 500 milioni di valore, con un buon marchio ma sottovalutato, da rilanciare soprattutto all'estero'', indica Matteo di Montezemolo citando ''l'ottica industriale e non puramente finanziaria di Charme, che ha un orizzonte temporale di dieci anni contro i due/tre anni dei fondi di private equity più speculativi''. In attesa dei prossimi investimenti in Europa c'è più estero anche tra ai sottoscrittori del nuovo fondo: superano quelli italiani storici (da Diego Della Valle ai Seragnoli) e forniscono il 60% della raccolta. Hanno confermato la presenza in Charme III nomi come gli indiani Tata, i fondi sovrani di Bahrain e Abu Dhabi e i francesi Bouygues mentre tra i nuovi ingressi ci sono ''una famiglia spagnola e due soggetti con base a Hong Kong''.

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