Economia 28 Gennaio Gen 2015 1808 28 gennaio 2015

Piazza Affari chiude in calo: -0,81%

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Borsa Milano Piazza Affari chiude debole appesantita dalle vendite sui bancari in un clima di incertezza dopo l'esito delle elezioni politiche in Grecia e in attesa che partano le negoziazioni sul debito in scadenza con l'Europa. L'indice FTSE Mib ha chiuso in calo dello 0,81%, l'Allshare dello 0,73%. Misti gli altri mercati con i periferici come Atene e Madrid, in calo rispettivamente del 9,24% e dell'1,78%, che performano peggio di Londra, Parigi e Francoforte. Volumi per 3,46 miliardi di euro. BANCARI IN ALTALENA. Tra i bancari si segnala in negativo MPS che cede il 5% nel primo giorno in cui è di nuovo possibile procedere a vendite allo scoperto dopo il divieto Consob prorogato lo scorso novembre fino a ieri. "In assenza di notizie è ripartita la volatilità del titolo con la caduta del divieto", spiega un trader. Volumi superiori alla media. Lo stoxx dei bancari italiani cede oltre 2% con perdite consistenti anche per Ubi Banca e Unicredit, mentre quello europeo è in calo dell'1,5%. Realizzi anche su Banca Etruria che mantiene comunque una performance da inizio anno positiva per il 47%. FCA POCO MOSSA. Fiat Chrysler termina poco mossa in una seduta movimentata dopo la diffusione dei conti 2014 migliori delle attese. A iniziali realizzi che hanno portato il titolo a cedere oltre 2%, è seguito un recupero e poi un successivo ripiegamento con una chiusura a -0,17%. TONICA FINMECCANICA. Tonica Finmeccanica dopo la diffusione del piano industriale e la revisione al rialzo della guidance 2014. Scivola Stm nonostante conti e guidance migliori delle attese secondo Equita sim. Un analista, tuttavia, si aspettava un effetto più positivo dall'indebolimento dell'euro.

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