Economia 29 Gennaio Gen 2015 1037 29 gennaio 2015

Banche Popolari al lavoro su auto-riforma

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Banca popolare Milano Una settimana di tempo per arrivare a proporre un progetto di auto-riforma alternativo al decreto proposto dal tandem Renzi-Padoan. Assopopolari, l'associazione che raggruppa tutti gli istituti di credito cooperativo, gioca le proprie carte per arginare l'azione di Palazzo Chigi che la scorsa settimana ha deciso la trasformazione delle dieci più grandi banche popolari in Spa nell'arco di 18 mesi. E su questa strada Assopopolari, consapevole che la trasformazione in società per azioni almeno per le sette quotate è quasi scontata, va avanti. IPOTESI DI UN MODELLO IBRIDO. Allo studio degli esperti nominati la scorsa settimana - Angelo Tantazzi, Pier Gaetano Marchetti e Alberto Quadrio Curzio - ci sarebbe un modello di popolare ibrido. Il tema è stato oggetto di discussione preliminare del comitato direttivo dell'associazione. E secondo le indicazioni sarà esaminato nel dettaglio da tutti gli associati in occasione della riunione del consiglio d'amministrazione di mercoledì prossimo (4 febbraio). La riunione mensile è durata un paio d'ore e si è tenuta presso la sede della Bper di Milano, visto che il presidente della banca modenese, Ettore Caselli, è anche presidente dell'Abi delle popolari. Un vertice che però non ha portato a «nessuna decisione», ha detto al termine dell'incontro il presidente della banca Popolare pugliese e vicepresidente dell'associazione, Vito Primiceri. «E' un momento delicato - ha aggiunto poi il presidente del consiglio di sorveglianza di Ubi banca, Andrea Moltrasio -: basta un minuto per distruggere tutto». Di poche parole anche il direttore generale della Banca popolare di Valconca, Luigi Sartoni, che ha detto: «nessuna linea» è emersa dall'incontro. Insomma, indicazioni più dettagliate sono attese la settimana prossima quando il Cda entrerà nel merito l'esame del progetto alternativo di auto-riforma. LA CONSOB ACCENDE UN FARO. Intanto, sullo sfondo resta acceso il faro della Consob. La commissione, ha spiegato il sottosegretario all'Economia, Enrico Zanetti, rispondendo a una interrogazione parlamentare sugli effetti in Borsa scatenati prima e dopo l'annuncio della riforma, effettuerà "approfondimenti finalizzati a verificare la sussistenza dei presupposti per ipotesi di abuso di informazioni privilegiate". Finora invece sono state effettuate "analisi" e "richieste di dati e notizie a intermediari sia italiani sia esteri".

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