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RICERCA 30 Gennaio Gen 2015 1701 30 gennaio 2015

Eurispes, Rapporto Italia 2014 segnato dalla crisi

Il 45,4% pronto a lasciare il Paese. Il 47% non arriva a fine mese.

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Banconote da venti euro.

Un ritratto a tinte poco chiare e molto scure. È quello dell'Italia tracciato nelle oltre 1.000 pagine del 27esimo Rapporto Eurispes.
Tra crisi economica e conservatorismo sui diritti gay, l'unica a sorridere è la Chiesa, che sfrutta l'onda lunga dello straordinario apprezzamento per papa Francesco. In aumento gli italiani che andrebbero all'estero e quelli che fanno fatica ad arrivare a fine mese. In preoccupante calo la fiducia nell'euro.
PER 4 ITALIANI SU 10 MEGLIO USCIRE DALL'EURO. Il 41,1% degli italiani pensa che sia meglio uscire dall'euro. I meno convinti della moneta unica sono soprattutto i lavoratori atipici (47,5%), vale a dire, segnala l'Eurispes, «quelle categorie più indebolite dalla crisi economica e dall'instabilità del mercato del lavoro». Gli occupati con contratto a tempo determinato si dividono invece in due fasce quantitativamente simili: un 47,4% di favorevoli, e un 42,1% di contrari
CONSENSI AL 90% PER PAPA FRANCESCO. Plebiscito per papa Francesco, che raggiunge un indice di gradimento dell'89,6%. Ma il giudizio oltremodo positivo traina la fiducia nella Chiesa, che tocca livelli mai raggiunti nella serie 2009-2015: i consensi sono al 62,6%, rispetto al 49% del 2014, e il 36,6% del 2013. Intanto per Bergoglio i consensi raddoppiano (dal 27,1 al 51,1%) tra i 18-24enni, e sale addirittura dal 34,3 al 53,5% nella fascia d'età tra 25 e 34 anni. Al 70%, poi, per le persone sposate.
Il 45% SI TRASFERIREBBE ALL'ESTERO. Il 45,4% dei cittadini italiani è pronto a lasciare il Paese. In questo caso i dati appaiono come una conferma del fatto che oggi le condizioni di vita nel nostro Paese sono più difficili che in passato.
47% ITALIANI NON ARRIVA A FINE MESE CON ENTRATE. Per il 47% le entrate sono insufficienti ad arrivare alla fine del mese. La percentuale è aumentata di 16,4 punti rispetto alla rilevazione precedente. Solo il 44,2% degli intervistati riesce ad arrivare a fine mese senza grandi difficoltà.
40 MILA USURAI, IN FORTE CRESCITA AL CENTRO-NORD. Secondo l'Eurispes sarebbero 40 mila gli usurai e non meno di 200 mila i commercianti coinvolti in rapporti di usura. Inoltre, poiché ciascuno si indebita con più strozzini, le posizioni debitorie sono oltre 600 mila e, in almeno 70 mila casi, il debito è stato contratto con associazioni per delinquere di stampo mafioso finalizzate all'usura.
PER 58% LAVORATORI DIFFICILE FARE PROGETTI. La crisi rende difficile fare progetti al 58% degli italiani. Il dato tuttavia mostra un leggero miglioramento rispetto al 63,4% della precedente rilevazione. Stop quindi, per il 57%, alle spese 'importanti', nonostante, anche in questo caso, il dato precedente fosse al 66%.
CROLLA LA FIDUCIA VERSO AUTORITÀ GIUDIZIARIA. La percentuale dei cittadini che si fida dell'autorità giudiziaria passa dal 41,4% al 28,8%, scendendo del 12,6%. Crolla tuttavia anche la quota di cittadini che non ha fiducia nella magistratura, passata dal 54,8% al 68,6% attuale.
MARINA E CARABINIERI LE FORZE PIÙ AMATE. La Marina, con un +5,8% rispetto all'anno scorso, è la forza armata che raccoglie i maggiori consensi, con il 73,5%. Segue l'Aeronautica, con il 72,3% (+7,1%) e, infine, l'Esercito, che fa registrare un 68,4% di gradimento ma ha il più alto incremento rispetto al 2014, (+8,1%).

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