Istat 140922121718
RAPPORTO 30 Gennaio Gen 2015 1718 30 gennaio 2015

Istat: «Verso la ripresa economica nei primi mesi del 2015»

Per l'indicatore è ricomparso il segno più per la prima volta da marzo 2014. Disoccupazione in calo.

  • ...

L'Istat ha rilevato in una nota mensile che «l'indice anticipatore dell'economia italiana è tornato positivo a novembre, delineando una ripresa dell'attività economica nei primi mesi dell'anno».
Per l'indicatore composito, che non è una previsione puntuale ma un orientamento sull'andamento del Pil, è ricomparso il segno più «per la prima volta da marzo 2014». Un segno positivo che metterebbe fine alla recessione e che prefigurerebbe una ripresa già tra gennaio e marzo.
In un solo mese sarebbero stati creati 100 mila posti.
RECUPERO DEI CONSUMI. L'Istat ha anche rilevato che in gennaio «l'economia italiana ha mostrato segnali di un possibile recupero della domanda interna», ovvero dei consumi. Quanto ai prezzi, «coerentemente con gli sviluppi recenti sui mercati internazionali delle materie prime e in assenza di sostanziali miglioramenti delle condizioni della domanda e del mercato del lavoro, la dinamica inflazionistica», ha spiegato la nota, «dovrebbe rimanere debole anche nella prima parte del 2015». Fanno invece ben sperare le dinamiche sugli investimenti. In particolare, ha evidenziato l'Istat, «la produzione di alcune componenti rilevanti dei beni strumentali (macchine per impieghi speciali, macchine per la formatura dei metalli e di altre macchine utensili e autoveicoli) ha registrato miglioramenti significativi nei mesi di ottobre e novembre». Settori che fanno registrare segnali positivi anche sul fronte ordinativi.
INFLUENZA POSITIVA DEI PROVVEDIMENTI UE. Ora, si legge nella nota mensile, «sebbene queste indicazioni siano ancora parziali, la loro intensità è attesa rafforzarsi per effetto dell'applicazione dei provvedimenti europei (piano Juncker) e italiani (Investment compact)». Allargando lo sguardo al panorama internazione, per l'Istituto di statistica «nell'area euro, le condizioni di breve periodo traggono beneficio dall'accelerazione del deprezzamento nei confronti del dollaro, più che dall'ulteriore caduta del prezzo del petrolio». Inoltre «le attese del varo delle misure espansive della Bce hanno ulteriormente spinto al ribasso la moneta unica nei confronti del dollaro». E, ha sottolineato l'Istat, «la capacità di muovere al rialzo le aspettative degli operatori appare in questo momento un elemento chiave».
ATTESI MIGLIORAMENTI SULLA DISOCCUPAZIONE. Le condizioni del mercato del lavoro, tuttavia, «rimangono difficili, con un elevato tasso di disoccupazione». Nel corso degli ultimi tre mesi dell'anno, ha spiegato la nota, sono arrivati «segnali discordanti». Ma, guardando avanti, «le attese di occupazione formulate dagli imprenditori per i successivi tre mesi sono risultate in miglioramento in tutti i principali settori produttivi».

Articoli Correlati

Potresti esserti perso