Economia 30 Gennaio Gen 2015 1248 30 gennaio 2015

Settimana bianca, come evitare le fregature

  • ...

Più 4 milioni in tutto, che spenderanno in media 690 euro a testa. Sono gli italiani che anche quest'anno, secondo un sondaggio appena realizzato da Swg per la Confesercenti, hanno deciso di non rinunciare alla settimana bianca sulla neve. Il 16% dei villeggianti è già partito a gennaio, il 44% partirà nel mese di febbraio, mentre un altro 25% ha prenotato per marzo e un restante 15% non ha ancora deciso la data esatta. Qualunque sia il periodo prescelto, una cosa è certa: il rischio di incappare in qualche inconveniente, come un infortunio sugli sci, un disguido con le prenotazioni o vere e proprie truffe sugli affitti di appartamenti e chalet, non è affatto da sottovalutare. Ecco dunque qualche consiglio utile per evitare inconvenienti e fregature prima e dopo la partenza.

VADEMECUM ANTI-TRUFFA. Secondo le stime del sito web Casevacanze.it, specializzato nelle locazioni turistiche, chi sceglie di trascorrere la settimana bianca in un appartamento e non in un albergo risparmia in media il 35% sul prezzo. Tuttavia, Casevacanze.it mette in guardia gli inquilini dal rischio di truffe e raggiri, che non sono affatto rarissimi. L'ultimo episodio di questo tipo, per esempio, si è verificato una ventina di giorni fa ad Andalo, in Trentino, dove un 38enne vicentino ha versato una caparra di 240 euro per affittare un appartamento in realtà inesistente, messo in vetrina sul web da un fantomatico proprietario poi sparito nel nulla. Per evitare le frodi come quella appena descritta, Casevacanze.it ha suggerito ai turisti di seguire alcune regole di buon senso che mettono al riparo dai malintenzionati. Diffidare degli alloggi con prezzo molto basso e con foto spettacolari, controllare bene l'identità del proprietario e stare in guardia quando il pagamento della caparra viene richiesto tramite le carte prepagate o attraverso i money transfer e non con strumenti tracciabili come i bonifici e le carte di credito. Sono queste alcune delle avvertenze utili a mettersi al riparo dalle truffe, a cui si aggiungono altri due consigli importanti: non fidarsi troppo dei proprietari che non rispondono mai al telefono e conservare sempre tutta la corrispondenza intrattenuta con l'inserzionista-locatore, dai messaggi email agli sms inviati sul telefonino.

Polizza per sciatori I DIRITTI DEL TURISTA. Chi parte per le vacanze invernali con un viaggio organizzato da un tour operator, invece, deve aver bene presenti i propri diritti, stabiliti nero su bianco dal Codice del Turismo (Decreto legislativo n. 79 del 2011). Innanzitutto, gli operatori turistici devono sempre avere una polizza assicurativa contro la responsabilità civile, che li copre dal rischio di ricevere una richiesta di risarcimento da parte dei clienti, per i danni subiti durante la villeggiatura (o in caso di annullamento del viaggio). Inoltre, i tour operatori non possono alzare il prezzo richiesto ai viaggiatori, se non in presenza di condizioni straordinarie. In particolare, il rincaro non può mai essere applicato nei 20 giorni che precedono la partenza e non può superare il 10% del prezzo originario. Altrimenti, il turista ha diritto a recedere dall'offerta senza pagare penali. Infine, sempre secondo il Codice del Turismo, chi acquista un pacchetto-vacanza ha diritto a farsi consegnare una copia firmata del contratto. Se vi è un cambiamento significativo delle condizioni pattuite inizialmente, il tour operator deve subito avvisare per iscritto il cliente, che può anche non accettare la proposta di modifica. In tal caso, il viaggiatore può recedere dal contratto entro due giorni dal ricevimento della comunicazione, sempre senza penali. PROTETTI CON LA POLIZZA. Anche quando tutta l'organizzazione della vacanza non incontra intoppi, a rovinare la settimana bianca ci possono essere i classici infortuni sulle piste da sci (in Italia sono 35mila ogni anno). Per proteggersi da questi inconvenienti, può essere utile l'acquisto di una polizza assicurativa pensata a posta per gli sciatori. Con poche decine di euro di spesa, il turista ottiene diverse garanzie di assistenza, come l'invio di un ambulanza per il rientro a casa, una consulenza medico-telefonica, una diaria per ogni giorno di ricovero e un risarcimento in denaro una-tantum in caso di fratture. Tra le maggiori compagnie assicurative specializzate nelle coperture sui viaggi e gli infortuni, per esempio, Europe Assistance propone la polizza Sci No Problem. Una famiglia di 4 persone che parte per la settimana bianca, si assicura con questo prodotto al prezzo di 60 euro e ottiene in cambio 5 garanzie diverse: una diaria di 15 euro per ogni giorno di ricovero, il rimborso delle spese mediche in caso di infortunio (fino a un massimo di 5mila euro), una copertura contro la responsabilità civile per i danni recati a terze persone (fino a 250mila euro), il rimborso delle spese già sostenute per lo ski pass e per le lezioni di sci, oltre all'assistenza totale per le operazioni di rientro a casa del convalescente. La polizza Travel Ski di Mondial Assistance costa un po' di più (154 euro per una famiglia di quattro persone che fa la settimana bianca intera), ma offre altri tipi di coperture, che includono un risarcimento diretto fino a 50mila euro in caso di infortunio e anche l'assistenza sull'abitazione dell'assicurato, quando si verificano furti o guasti durante la sua assenza per le vacanze.

Correlati

Potresti esserti perso