Economia 2 Febbraio Feb 2015 0800 02 febbraio 2015

Finmeccanica, decolla la sfida con Airbus

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Airbus Group punta al controllo del consorzio europeo della missilistica per la difesa Mbda acquisendo il 25% in mano a Finmeccanica, mentre Piazza Monte Grappa potrebbe salire (ed anche fino al 100%) in Atr, la joint venture paritetica con i francesi nell'aeronautica. La partita italo-francese è complessa: i dossier sarebbero solo allo stato di prime riflessioni tra i due gruppi, o poco più avanti, e su terreni strategici come la missilistica (nella difesa) e l'aeronautica civile (nell'industria) le due aziende non possono muoversi da sole, senza una scelta condivisa dai Governi. Ma intanto prende forma il possibile scenario: il britannico Sunday Times dà per certa l'intenzione di Airbus di acquisire la quota italiana in Mbda, e si interroga quindi sul futuro ruolo del terzo socio del consorzio costruttore di missili, l'inglese Bae. Mentre sui mercati, già nei giorni scorsi con gli scenari tracciati nei report di alcuni analisti, si scommette su una parallela uscita di Airbus dalla joint venture paritetica italo-francese Atr, che resterebbe così al 100% in mani italiane. LA STRATEGIA DI MORETTI. Alla guida di Finmeccanica dallo scorso maggio, Mauro Moretti, che martedì scorso ha incassato il sì del cda al suo piano industriale per il 2015-2019, non ha formalmente inserito Mbda nelle società soggette «a revisione strategica» ma non lo ha neanche escluso parlando di valutazioni "caso per caso". Moretti ha invece espresso chiaramente l'auspicio di poter crescere in Atr (j.v. tra Alenia Aermacchi del gruppo Finmeccanica e Airbus Group, ex Eads); "E' un discorso teorico, perché al momento nessuno ci contattato su questo tema», ha risposto su questa ipotesi il ceo di Airbus Group, Tom Enders. Il Sunday Times titola "Airbus si azzuffa con Bae sui missili", perché - spiega il settimanale britannico - l'eventuale uscita degli italiani da Mbda, e quindi la crescita di Airbus Group, metterebbe il terzo socio, l'inglese Bae, "di fronte al dilemma di accettare di diventare un giocatore di minoranza o di vendere a sua volta la quota ad Airbus». Oggi gli italiani hanno il 25% (per un valore che il Sunday Times stima in 700 milioni), mentre francesi e inglesi condividono il controllo con una quota pari per entrambi al 35,7%. In Borsa (dove il titolo Finmeccanica è stato premiato dagli acquisti, ancora nelle ultime settimane con un +25,27 di performance a un mese) gli analisti hanno gli occhi puntati sui possibili sviluppi di una partita italo-francese su missili e aerei. «Crediamo - ha indicato un report di Banca Akros - che Finmeccanica voglia aumentare la propria quota in Atr fino al 100%; la societa' potrebbe offrire la propria quota del 25% in Mbda ad Airbus e ottenere in cambio le azioni di Atr più circa 500/600 milioni di euro cash". L'ipotesi di uno swap è rafforzata dall'opportunità, che ne deriverebbe per Finmeccanica, di raggiungere l'obiettivo di salire in Atr senza incidere sull'indebitamento del gruppo che il piano 2015-2019 vede in riduzione di oltre 600 milioni al 2017.

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