Economia 2 Febbraio Feb 2015 1322 02 febbraio 2015

Il mercato dell'auto torna a correre

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Fiat 500 Negli Stati Uniti il mercato dell’auto preme sull’acceleratore già da tempo, facendo da traino all’economia. L’Europa, rimasta più a lungo ai blocchi di partenza, ora punta a recuperare il terreno perso e, dopo un 2014 chiuso con segno positivo, guarda all’anno in corso con un certo ottimismo (le previsioni parlano di un aumento delle immatricolazioni tra il 5 e il 6%). Questo vale anche per il mercato italiano, che ha visto segnali di ripresa l’anno scorso e che nel 2015 cerca la rincorsa: secondo il Centro Studi Promotor, da qui a dicembre è previsto un aumento delle immatricolazioni del 5,5% a circa 1,43 milioni di vetture, complici una modesta ripresa economica e la necessità di sostituire auto usate, molto rallentata negli anni scorsi. Il quadro è comunque complesso, ecco cinque cose da tenere presente per capire l’andamento del mercato.

Car 2 go 1. IL 2015 SARÀ UN ANNO POSITIVO Stando alle previsioni il 2015 dovrebbe dunque essere il secondo anno di ripresa consecutivo del mercato dell’auto, dopo il disastro degli anni precedenti (-47% nel 2013 rispetto al 2007, prima della crisi economica e finanziaria globale). A dare speranza a chi osserva l’andamento del comparto automobilistico è il fatto che anche negli anni più neri della crisi gli italiani non hanno rinunciato del tutto all’auto, pur limitando in modo deciso gli acquisti. Neppure i nuovi servizi di car-sharing comparsi nelle maggiori città del Paese hanno fermato le vendite, pur avendo registrato una popolarità sempre crescente (+400% nel 2013 e +100% nel 2014). L’Italia resta dunque un Paese di automobilisti, con l’82,7% degli spostamenti che avviene in auto.

auto usate 2. ACCELERATA GIÀ NEL 2014 Gli italiani, che sperano in ulteriori ribassi dei prezzi della benzina sulla scia del calo dei prezzi del petrolio (-60% rispetto all’estate), nel 2014 sono tornati con più decisione   nelle concessionarie. Stando ai dati del ministero delle Infrastrutture, la Motorizzazione a dicembre ha immatricolato 91.518 vetture, il 2,35% in più rispetto allo stesso mese del 2013, mentre nell’intero anno sono stati venduti 1,359 milioni di auto, il 4,21% in più dell’anno precedente. In aumento anche il mercato dell’usato: in dicembre ci sono stati 379.125 cambi di proprietà, il 9,27% rispetto a dicembre 2013, mentre nell’intero anno i trasferimenti di proprietà sono stati 4,24 milioni, il 2,58% in più rispetto al periodo gennaio-dicembre 2013. Numeri alla mano, considerando il volume totale di vendite, a dicembre il 19,45% ha riguardato auto nuove e l’80,55% quelle usate.

Sergio Marchionne 3. FCA LEADER IN ITALIA, MA VA MEGLIO IN USA A fare la parte del leone sul mercato italiano è Fca, con una quota di mercato del 27,7%, comunque in ribasso dal 28,67% dell’anno precedente. Il gruppo guidato da Sergio Marchionne fa comunque peggio del settore nel suo complesso, con vendite cresciute dell’1,4% in dicembre rispetto allo stesso mese del 2013 e dello 0,75% nell’intero 2014 rispetto all’anno precedente. L’amministratore delegato di Fca, che negli Stati Uniti può contare su risultati solidi (le vendite sono in aumento da 57 mesi di fila e hanno segnato un +16% nel 2014 rispetto all’anno precedente, il livello più alto dal 2006, con un balzo del 20% in dicembre), in Italia si deve accontentare di risultati nel complesso meno brillanti, nonostante l’ottima performance di Jeep (vendite raddoppiate), Maserati (+378%) e Ferrari (+20,11%), che comunque rappresentano una fetta limitata delle immatricolazioni Fca. A tenere sotto pressione Fca sono i marchi stranieri, che guadagnano terreno in Italia: Renault nel 2014 ha visto crescere le vendite quasi del 29%, Volkswagen più del 7%, Peugeot del 3,1%, Hyundai e Kia del 9%, Toyota e Lexus del 12,5% e Suzuki del 14,2%.

4. +10,8% IN ITALIA I VEICOLI COMMERCIALI Il settore che viaggia a passo veramente rapido è quello dei veicoli commerciali. Stando ai dati dell’Acea in Europa le immatricolazioni sono salite del 7,6% nel 2014 a 1,849 milioni, con un’accelerata del 10,8% nel Regno Unito e del 31,6% in Spagna. Anche in Italia le vendite sono aumentate a passo veloce, con un balzo del 13,9% rispetto al 2013. Bene in particolare gli acquisti di veicoli fino a 3,5 tonnellate, che hanno segnato un aumento del 16,4%, mentre sono calate leggermente (-1,4%) quelle di veicoli pesanti, cioè quelli sopra le 16 tonnellate. 5. PASTICCIO TARGHE, POSSIBILE FRENO In un momento in cui il mercato dell’auto cerca dunque di trovare slancio, l’ultima cosa di cui si sente la necessità sono i problemi denunciati dall’Associazione Nazionale Industria dell’Autonoleggio e Servizi Automobilistici (Aniase), secondo cui “la carenza di targhe per i nuovi veicoli sta rallentando le immatricolazioni di un mercato in cerca di vera ripresa”. Secondo l’Aniase era già successo in passato, ma questa volta i ritardi della distribuzione delle targhe agli uffici della Motorizzazione civile, che ha detto di essere al lavoro per risolvere al più presto il problema e ha minimizzato l’emergenza, mettono a rischio circa 60.000 immatricolazioni previste per il primo trimestre.

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