Economia 3 Febbraio Feb 2015 1032 03 febbraio 2015

Carige, chiesto rinvio a giudizio per Berneschi

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Giovanni Berneschi banca Carige La procura di Genova ha chiesto il rinvio a giudizio per l'ex presidente di Banca Carige Giovanni Berneschi, l'ex numero uno del comparto assicurativo Ferdinando Menconi e altre otto persone nell'ambito dell'inchiesta sulla maxi truffa ai danni della banca. Sette indagati sono accusati di associazione a delinquere finalizzata alla truffa. UN TESORO DA 46 MILIONI. Secondo i pm, la banda che aveva proprio in Berneschi e Menconi i suoi vertici, ha truffato sistematicamente l'istituto di credito dal 1997 mettendo da parte un tesoro di circa 46 milioni. Oltre a Berneschi e Menconi sono accusati gli imprenditori Sandro Calloni ed Ernesto Cavallini, la nuora di Berneschi Francesca Amisano, l'avvocato svizzero Davide Enderlin e il commercialista Vallebuona. Per la procura esisteva un comitato d'affari "in cui Berneschi e Menconi pianificavano le operazioni finanziarie sfruttando i loro ruoli nel cda di Carige Nuova", mentre Vallebuona, Amisano, Enderlin, Calloni "si prestavano ad effettuare attivita' di investimento e riciclaggio" con "complesse operazioni immobiliari e finanziarie". ATTIVITA' ILLECITE DAL 2006 AL 2009. Dal 2006 al 2009, secondo la Guardia di finanza, gli acquisti "gonfiati di societa' facenti capo a persone compiacenti hanno fatto in modo che fossero portati in Svizzera circa 21 milioni di euro". Lo scandalo che ha investito il precedente management di Banca Carige ha portato in evidenza, attraverso le intercettazioni telefoniche, uno scenario imbarazzante per Berneschi e compagni: i viaggi in Svizzera erano "viaggi di piacere" e i conti "quelle ragazze lassu'", nelle perifrasi e nei termini criptati di Berneschi e Calloni per descrivere le missioni per gestire capitali scudati. I CAPI D'ACCUSA. La prima tranche dell'inchiesta Carige riguarda l' appropriazione indebita ma anche altri reati come il riciclaggio e la truffa, che si sono concretizzati, secondo l'accusa, non solo in Italia ma anche all'estero, in Svizzera e Spagna in particolare, dove sono stati acquistati immobili a prezzi gonfiati grazie al denaro sottratto alle casse di Carige Vita Nuova e reinvestendo le plusvalenze ricavate all'estero. Secondo i pubblici ministeri Franz e Piacente il profitto di alcune operazioni finanziarie "orientate da Berneschi e Menconi" veniva canalizzato nella loro disponibilità anche "con l'utilizzo di soggetti giuridici esteri". I magistrati si riferiscono in particolare all'acquisizione di alcune imprese assicurative attraverso le quali venivano acquistati a prezzi gonfiati immobili e società proprietarie di immobili. Tre commercialisti Alfredo Averna, Vallebuona e Ippolito Giorgi Di Vistarino sono accusati di falso aggravato in concorso assieme al notaio Piermaurizio Priori. Il gup deve fissare la data per l'udienza preliminare e decidere se rinviare a giudizio tutti gli indagati o se proscioglierli.

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