Istat 140926111724
ECONOMIA 3 Febbraio Feb 2015 1106 03 febbraio 2015

L'Italia torna in deflazione, dati ai minimi dal 1959

A gennaio l'indice dei prezzi al consumo cala dello 0,6%, -0,4% a livello mensile.

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La sede dell'Istat.

L'Italia torna in deflazione e tocca i minimi da oltre mezzo secolo: dopo la variazione nulla di dicembre, a gennaio l'indice dei prezzi al consumo è diminuito dello 0,6% rispetto a gennaio 2014, il livello più basso dal settembre 1959 (-1,1%).
Su base mensile il calo è dello 0,4%.
A comunicarlo l'Istat diffondendo le stime preliminari.
INDICE EUROPEO AI MINIMI DAL 2001. L'indice armonizzato europeo (Ipca) è diminuito dello 0,4% su base annua (dal -0,1% di dicembre), il livello più basso dal 2001.
Su base mensile il calo è del 2,4%: la flessione congiunturale ha spiegato l'Istat, è in larga parte da ascrivere ai saldi invernali dell'abbigliamento e calzature, di cui l'indice Nic non tiene conto.
Al netto degli alimentari non lavorati e dei beni energetici, l'inflazione di fondo permane positiva ma in ulteriore rallentamento (+0,3% da +0,6% di dicembre); al netto dei soli beni energetici scende a +0,3% (era +0,5% il mese precedente).
L'inflazione acquisita per il 2015 è pari a -0,6%.
PESA COMPONENTE ENRGETICA. A pesare sulla deflazione registrata a gennaio 2015 è soprattutto la componente energetica: la flessione su base annua dell'indice (-0,6%), ha illustrato l'Istat, è dovuta in larga misura all'accentuarsi della caduta tendenziale dei prezzi dei Beni energetici e in particolare non regolamentati (-14,1%, da -8% di dicembre).

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