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MERCATI 4 Febbraio Feb 2015 0900 04 febbraio 2015

Borsa, live Piazza Affari e spread del 4 febbraio 2015

Milano chiude in calo: -0,33%. Il differenziale Btp-Bund scende a 118 punti.

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Operatori in Borsa davanti ai monitor.

Seduta nervosa per Piazza Affari mercoledì 4 febbraio. Dopo aver aperto invariato, l'indice Ftse Mib ha girato in negativo e infine chiuso in ribasso dello 0.33% a 20.941 punti.
BTP-BUND, CALA LO SPREAD. Chiusura in calo per lo spread tra il Btp e il Bund tedesco. Il differenziale di rendimento scende a 118 punti base dai 124 del 4 febbraio, col tasso sul titolo a 10 anni del Tesoro all'1,54% (1,48% ieri). Risale di pochi punti, invece, lo spread della Grecia, a 902 punti base con il tasso sul decennale ellenico al 9,38% (9,25% ieri).
POSITIVA L'ASIA. Buone notizie dalle Borse di Asia e Pacifico al massimo rialzo da metà dicembre 2014, dopo tre sedute di crescita delle materie prime, il rafforzamento delle valute dei Paesi emergenti ed il secondo sorpasso consecutivo dei titoli giapponesi sui Bund tedeschi, con uno spread di 3,7 punti.
Bene Tokyo (+1,98%), Seul (+0,55%), Sidney (+1,23%) e Hong Kong (+0,44%), in lieve calo solo Shanghai (-0,96%).

18.28 - ATENE CHIUDE IN RIALZO: +0,89%. La borsa Atene ha chiuso in rialzo. L'indice Bs Ase ha guadagnato lo 0,89% al termine di una seduta partita male, all'indomani del balzo messo a segno sull'onda del fatto che il governo guidato da Alexis Tsipras ha assicurato che chiederà uno swap del debito e non un taglio.

17.38 - PIAZZA AFFARI CHIUDE IN RIBASSO: -0,33%. Piazza Affari chiude in ribasso. Il Ftse Mib ha perso lo 0,33% a 20.941 punti.

16.05 - MILANO IN CALO: -0,6%. Le borse europee ampliano le perdite con Wall Street incerta dopo che i posti di lavoro creati a gennaio nel settore privato sono stati inferiori alle attese. Londra e Madrid cedono lo 0,8%, Francoforte e Parigi segnano cali nell'ordine dello 0,4% mentre Milano lascia lo 0,6%, appesantita da Saipem (-2,2%) col greggio ancora in calo (Eni -1,3%). Confermano il rally le popolari col governo pronto a porre la fiducia sulla conversione del decreto di riforma. Forte Mediaset (+3,9%), il cui cfo Marco Giordani è ottimista sulla raccolta pubblicitaria.

14.33 - SPRINT DELLE POPOLARI. Accelerano in Borsa le Popolari, dalla Etruria-Lazio (+11,46%) a Bper (+4,99%), da Bpm (+3,74%) a Banco Popolare (+2,99%), più caute invece Popolare Sondrio (+1,55%) e Ubi Banca (+0,38%). I titoli sono spinti dalla volontà del premier Matteo Renzi di sostenere il progetto di riforma anche con il voto di fiducia.

13.59 - EUROPA DEBOLE, ATENE GIRA AL RIALZO. Borse europee deboli tranne Atene, che gira al rialzo (Bs Ase +0,77%) dopo una mattinata di tensioni. Londra e Madrid (-0,6% entrambe) sono in coda precedute da Milano (-0,4%), Francoforte (-0,37%) e Parigi (-0,27%). Negativi i futures su Wall Street, nonostante il rialzo delle richieste di mutui Usa. Corrono le banche greche Eurobank (+8,05%) e Piraeus (+8,64%) dopo gli incontri a Bruxelles del premier greco Alexis Tsipras. In calo i petroliferi Tullow (-5,41%) ed Eni (-1,15%).

13.17 - MILANO FIACCA: -0,3%. Appare fiacca Piazza Affari (Ftse Mib -0,3%) a metà seduta. Corrono Bper (+4,51%), Bpm (+3,81%) e Banco (+2,9%), spinte dal voto di fiducia paventato dal premier Matteo Renzi e da ipotesi di autoriforma. Contrastate Mps (+3,44%) e Intesa (-1,14%), declassata da Akros, e Unicredit (-0,45%). Corre Mediaset (+3,09%) con la smentita di Berlusconi su una cessione, sprint di Prelios (+12,58%), che ha smentito indiscrezioni su uno spin-off tra servizi e investimenti immobiliari. Giù Eni (-1%).

11.26 - MILANO NEGATIVA: -0,4%. Piazza Affari imbocca la via del ribasso dopo diverse oscillazioni a cavallo dello zero. L'indice Ftse Mib cede lo 0,41% a 20.926 punti, frenato da Snam (-1,53%), Enel (-1%), Eni (-0,96%), Saipem (-1,09%), UnipolSai (-1,04%) ed Intesa (-0,9%), che sconta il taglio di una tacca della raccomandazione di acquisto Banca Akros. Prosegue invece la corsa delle Popolari Emilia-Romagna (+3,6%), Banco Popolare (+3,2%) e Bpm (+2,7%). Sprint Mediaset dopo la smentita di Berlusconi su ipotesi di cessione.

10.27 - MILANO POSITIVA: +0,15%. Gira in positivo Piazza Affari dopo un'ora e mezza di contrattazioni (Ftse Mib +0,15% a 21.072 punti) spinta dai titoli delle Popolari, da Bpm (+4%) a Banco Popolare (+3,32%) e Bper (+3,22%), mentre Ubi sale dello 0,69%. Al di là del voto di fiducia paventato dal premier Matteo Renzi, secondo gli analisti di Equita, una autoriforma «pur non essendo il best case, sarebbe comunque gradita al mercato». Bene Mediaset (+3,49%), dopo la smentita di Berlusconi sulle ipotesi di cessione.

9.37 - MILANO GIRA IN NEGATIVO: -0,46%. Piazza Affari gira in negativo nella prima mezz'ora, con l'indice Ftse Mib in calo dello 0,46% a 20.927 punti, frenato da Ubi (-1,46%), Unicredit (-1,26%) e Intesa (-1%). Positive invece le popolari Milano (+1,8%), Banco (+1,91%) ed Emilia-Romagna (+1,05%). Segno meno Eni (-0,83%) ed Mps (-0,55%). In calo Saipem (-1,32%), Prysmian (-0,82%) ed Enel (-0,64%), mentre gira al rialzo Telecom (+0,1%). Bene Finmeccanica (+1%), Fca (+0,5%), Autogrill (+0,93%) e Wdf (+0,72%).

9.25 - MERCATI EUROPEI IN LIEVE RIALZO. Apre positiva la Borsa di Londra. L'indice Ftse-100 segna +0,12% a 6.879,86 punti. In lieve rialzo Parigi (+0,22% a 4.688,26 punti) e poco mossa Francoforte (+0,05% a 10.896,42 punti).

9.17 - SPRINT DELLE BANCHE POPOLARI. Vero e proprio sprint delle banche popolari in Piazza Affari. All'indomani dell'annuncio del presidente del consiglio Matteo Renzi di essere pronto a porre la fiducia sulla riforma delle Popolari e dopo il progetto di autoriforma varato dal Cda di Assopopolari corrono i titoli del Banco Popolare (+3,32%) e di Bpm (+2,6%). Bene anche Bper (+1,69%), più cauta Ubi (+0,46%).

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