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AUSTERITY 4 Febbraio Feb 2015 1730 04 febbraio 2015

Debito greco, Berlino stoppa Tsipras

Il governo tedesco detta le condizioni: «Il premier rinunci alle promesse elettorali».

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Alexis Tsipras e Angela Merkel.

Nel giorno della visita del primo ministro greco Alexis Tsipras a Bruxelles per gettare la basi di un accordo con l'Ue sul debito greco da Berlino è arrivata la richiesta ad Atene di prendere le distanze dalle promesse elettorali fatta del neo eletto premier.
La notizia è stata riportata dall'Apa, che ha citato un documento del governo tedesco svelato da Reuters.
Obiettivo è che la Grecia torni alla crescita, ma perché avvenga, l'Eurogruppo ha bisogno di chiare promesse da Atene sul fronte delle riforme, concordate col governo precedente.
BERLINO: «LA TROIKA PROSEGUA IL CONTROLLO DELLE RIFORME». Fra i vari punti del documento governativo figurano, fra gli altri, il prosieguo del ruolo della Troika, le privatizzazioni, il rispetto dei tagli al settore pubblico concordati precedentemente, il rispetto degli obiettivi di bilancio e il pagamento dei creditori. Per Berlino la Troika deve «continuare» a svolgere il suo «ruolo» nella verifica della realizzazione delle riforme.
La Grecia deve adempiere ai suoi obblighi di pagamento nei confronti dei creditori come Bce, Fmi, e Esfs, e dei creditori a livello bilaterale.
Il nuovo governo greco deve inoltre riconoscere l'indipendenza della banca centrale greca, del fondo di stabilità, degli organi addetti a statistica e fisco del Paese.
AD ATENE RICHIESTO AVANZO PRIMARIO DEL 3% NEL 2015. Ad Atene viene richiesto di raggiungere un avanzo primario del 3% quest'anno, e del 4,5% l'anno prossimo. Il numero degli impiegati nel settore pubblico deve essere ridotto, come concordato, di 150 mila unità. Il salario minimo deve essere abbassato, e le pensioni devono essere ancorate più strettamente al pagamento dei contributi. La privatizzazione del porto, delle infrastrutture energetiche e delle società di appartamenti devono essere realizzate con l'obiettivo di raccogliere quest'anno 2,2 miliardi nelle case dello Stato.
Infine, secondo il documento, si devono prendere misure per fare in modo che i prezzi dell'elettricità per privati e piccole imprese siano adattati ai prezzi di mercato. A queste condizioni, si legge infine, il governo tedesco è pronto a rafforzare la collaborazione con quello greco, e a fornire ancora aiuto per l'ampliamento dell'amministrazione fiscale, la gestione dei fondi dell'Ue e le riforme nel servizio pubblico.
VAROUFAKIS A FRANCOFORTE. Il 5 febbraio è previsto che il ministro greco dell'Economia, Yanis Varoufakis, in visita a Francoforte resti in Germania per incontrare il ministro delle Finanze tedsco, Wolfgang Schaeuble, un osso duro, che parla anche a nome di Angela Merkel, visto che la cancelliera ha preferito non incontrare Tsipras.
Il falco tedesco ha usato toni concilianti, riconoscendo che i progressi della Grecia sono andati «oltre le aspettative» in un discorso a Berlino nel quale ha lodato anche l'Italia: «Fatte le riforme necessarie». Diverso l'atteggiamento di Merkel, che ha chiesto ad Atene di «fare proposte concrete» e ricordato che «la Troika ha funzionato», motivo per cui «è ragionevole che resti così».

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