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MERCATI 5 Febbraio Feb 2015 0900 05 febbraio 2015

Borsa, live Piazza Affari e spread del 5 febbraio 2015

Atene sprofonda a -3,37%. Milano chiude a - 0,59%. Attorno alla parità Parigi, Londra e Francoforte. Stabile il differenziale Btp-Bund: 117 punti.

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Operatori in Borsa davanti ai monitor.

Le Borse europee hanno tutto sommato retto la decisione della Bce di bloccare i rifinanziamenti ordinari alle banche greche.
Giovedì 5 febbraio, Piazza Affari ha chiuso con un 0,59% a 20.819 punti.
Gli altri listini continentali hanno confermato la debolezza nel finale di seduta con le flessioni di bancari e utility. Ma alla fine hanno chiuso attorno alla parità: Londra +0,09, Parigi +0,15%, Francoforte -0,05% (nonostante il balzo del 4,2% segnato da ordini di fabbrica in Germania a dicembre).
Nei fatti l'unica a tremare è Atene. L'indice Ase perde il 3,37% dopo essere crollato in apertura a -9 per cento. A farne le spese, come era presumibile aspettarsi, sono i bancari con Piraeus Bank che cede il 14,9%, Attica Bank il 12,9% e National Bank of Greece il 12,3 per cento.
Anche i macro dagli Usa non hanno cambiato la direzione dei mercati. Tra questo l'incremento delle richieste di disoccupazione, sebbene sotto le attese, era ampiamente previsto. E poco ha influito l'andamento dei listini anche il deficit commerciale che a dicembre si è allargato, toccando i massimi degli ultimi due anni.
STEBILE LO SPREAD. Lo spread tra il Btp e il Bund tedesco ha chiuso la seduta stabile a 117 punti base, col tasso sul titolo a 10 anni all'1,53%. Il differenziale della Grecia ha segnato 902 punti base col rendimento dei titoli ellenici al 9,38%.
DIFFICOLTÀ IN ASIA. Seduta difficile per le Borse di Asia e Pacifico, che hanno scontato il calo del greggio a seguito dell'aumento delle scorte Usa. Deboli Tokyo (-0,98%), Shanghai (-1,18%) e Seul (-0,51%); in controtendenza Sidney (+0,58%), favorita dal prezzo del rame, e Hong Kong (+0,13%).

18.11 - BTP CHIUDE STABILE A 117 PUNTI. Lo spread tra il Btp e il Bund tedesco chiude la seduta stabile a 117 punti base, col tasso sul titolo a 10 anni all'1,53%. Il differenziale della Grecia segna 902 punti base col rendimento dei titoli ellenici al 9,38%.

17.37 - PIAZZA AFFARI CHIUDE A -0,59%. Piazza Affari chiude in calo. Il Ftse Mib cede lo 0,59% a 20.819 punti.



17.24 - BORSE EUROPEE DEBOLI, MILANO A -0,7%. Le Borse europee confermano la debolezza nel finale di seduta con le flessioni di bancari e utility. L'indice d'area Stoxx 600 si muove poco sotto la parità così come Londra (-0,03%) e Parigi (+0,07%). Francoforte perde un quarto di punto mentre Madrid sfiora un calo intorno all'1 per cento. Milano cede, invece, con il Ftse Mib lo 0,76% con le vendite che si confermano su Telecom (-3,49%), Enel (-3,12%) e Enel Gp (-2,9%). Sul fronte opposto del listino corre Saipem (+2,1%).

17.10 - ATENE CHIUDE A -3,37%. La Borsa di Atene chiude in deciso calo all'indomani della decisione della Bce di bloccare i rifinanziamenti ordinari alle banche greche. L'indice Ase ha perso il 3,37% dopo essere crollato in apertura a -9%. Giù i bancari con Piraeus Bank che cede il 14,9%, Attica Bank il 12,9% e National Bank of Greece il 12,3 per cento.

13.11 - BORSE EUROPEE DEBOLI. Borse europee deboli a metà seduta, con Atene (-5,45%) che ha risalito lentamente la china dopo un calo iniziale del 9%. La hanno preceduta Madrid (-1,09%), Milano (-0,9%), Parigi (-0,6%), Francoforte e Londra (-0,4% entrambe). Le vendite hanno colpito i bancari greci da Piraeus (-14,57%) ad Attica (-14,29%) ed Eurobank (-12,12%). Giù Unicredit (-1,36%) e Intesa (-1,22%), mentre le Popolari sono rimaste in parità tranne Etruria-Lazio (+8,13%). Positive le auto con Fca (+1,13%) e Daimler (+1,1%) dopo i conti.

12.45 - PIAZZA AFFARI A -0,7%. Piazza Affari si mantiene in calo (Ftse Mib -0,78% a 20.779 punti), ma si muovono alcuni titoli come Saipem (+0,58%), che gira al rialzo insieme alle banche popolari: Bpm (+0,58%), Banco Popolare (+0,64%) e soprattutto Etruria-Lazio (+4,1%). Sotto pressione Enel (-2,48%) in attesa dei preliminari e con l'indiscrezione di un'accelerazione da parte del Tesoro, che sarebbe pronto a cedere fino al 6% entro fine mese. Giù Yoox (-2,64%) dopo i conti e Telecom (-1,92%), con la cessione del 3% di Findim. Procedono in rialzo invece Finmeccanica (+0,96%), che insieme a Fincantieri (-0,83%) ha smentito ipotesi di stampa di trattative per il passaggio di mano di Oto Melara e Wass. Positiva anche Pirelli (+0,79%) insieme a Fca (+1,3%), in linea con i titoli del settore in Europa. Effetto conti su Cementir (-2,75%), mentre Buzzi (-1,84%) e Italcementi (-0,54%) li devono ancora presentare.

11.25 - L'EUROPA RIDUCE IL CALO; ATENE A -5,9%. Riducono il calo le Borse europee dopo i dati del bollettino Bce e con gli indici della fiducia Pmi in rialzo. Atene attenua il tonfo al 5,9%, Milano cede lo 0,64%, Madrid lo 0,8%, mentre Londra e Parigi lo 0,2% e Francoforte (+0,04%) si porta in positivo. Le vendite colpiscono le banche greche Piraeus (-15,23%) e National Bank (-14,62%) dopo la decisione della Bce di non rifinanziarle. Cedono anche Bnp (-3,76%), Ubs (-1,91%), Santander (-1,73%), Unicredit e Intesa (-1,45% entrambe).

11.00 MILANO IN CALO (-1%). Scivola Piazza Affari (Ftse Mib -1% a 20.730 punti) con Enel (-2,28%), in vista dei preliminari. Riducono invece il calo Saipem (-0,7%) ed Eni (-1%). Difficoltà per Yoox (-2,05%) dopo i conti e Telecom (-2,06%) con la cessione del 3% da parte di Findim. Giù anche i bancari Unicredit (-1,63%), Intesa (-1,68%) e le popolari Ubi (-1,7%) e Banco (-0,81%), mentre la Etruria-Lazio cede il 5% su timori di incostituzionalità della riforma Renzi. Bene Pirelli (+1,03%) e Finmeccanica (+0,96%).

10.10 - EUROPA DEBOLE CON L'EFFETTO GRECIA. Borse europee negative, nonostante il rialzo degli ordini di fabbrica in Germania, dopo la mossa della Bce che ha bloccato il rifinanziamento alle banche.
Atene (-8,9%) è la peggiore, con le banche a picco (Attica Bank -28,57%) e Piraeus -27,02%), mentre Milano e Madrid (-1,15% entrambe) stanno in coda a Parigi (-0,59%), Londra (-0,5%) e Francoforte (-0,2%).

9.45 - ATENE CROLLA IN AVVIO (-9%). Crolla, in avvio di seduta, la Borsa di Atene dopo la decisione della Bce. L'indice generale Ase scende del 9% a 771,4 punti. A picco i titoli delle banche. Efedj Piraeus cede il 26%, ALpha il 19% e Eurobank il 16%.

9.35 - MILANO RESTA DEBOLE (-1,4%). Si conferma debole Piazza Affari nella prima mezz'ora (Ftse Mib -1,47% a 20.636 punti) e gran parte dei titoli in rosso.
Il calo del greggio pesa su Saipem (-3,15%) ed Eni (-1,75%), ma cedono anche Enel (-2,68%) e tra i bancari, le popolari Banco (-2,01%) e Bper (-1,7%) insieme a Unicredit (-1,9%) e Intesa (-1,61%).
Pochi i titoli in positivo, tra cui Pirelli (+1,19%), Luxottica (+1,06%) e Gtech (+0,4%). Sprint di Zucchi (+5,56%) e Prelios (+4,28%) tra i titoli a minor capitalizzazione.

9.30 - LONDRA IN CALO (-0,70%). L'indice Ftse-100 della Borsa di Londra apre in calo dello 0,70% a a 6.811 punti.

9.25 - PARIGI NEGATIVA (-0,78%). Apertura in rosso per la Borsa di Parigi dopo che la Bce ha deciso di fermare le aste di rifinanziamento ordinarie per la Grecia. L'indice Cac 40 cede lo 0,78% a 4.659 punti.

9.20 FRANCOFORTE PERDE LO 0,64%. Avvio di seduta in calo per la Borsa di Francoforte dopo lo stop della Bce ai rifinanziamenti ordinari per le banche greche tramite pronti contro termine. L'indice Dax segna -0,64% a 10.842 punti.

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