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VERTICE 5 Febbraio Feb 2015 1107 05 febbraio 2015

Grecia: «Niente danni dalle scelte della Bce»

Vertice sul debito di Atene, Schaeuble a Varoufakis: «Lavorate con la Troika». Lo schiaffo della Bce alle banche greche manda in rosso le Borse.

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Il ministro delle Finanze tedesco Wolfgang Schaeuble (a sinistra) e il suo omologo greco Yanis Varoufakis.

Dall'ultimatum della Bce alle frizioni con la Germania.
Il governo greco minimizza la chiusura dei rubinetti alle banche elleniche scelta dalla Banca centrale europea e nel giorno dell'incontro tra il ministro delle Finanze tedesco Wolfgang Schaeuble e il suo omologo greco Yanis Varoufakis, acuisce le distanze con Berlino sul ruolo della Troika.
La decisione della Bce di non accettare più i titoli di Stato «in nessun caso avrà ripercussioni negative sul sistema finanziario del Paese», è la posizione di Atene. Il sistema bancario, ha assicurato l'esecutivo, resta protetto tramite l'accesso alla liquidità per mezzo del Emergency liquidity assistance (Ela).
«La Grecia non fa ricatti e non li accetta», ha riferito alla tivù privata Mega il portavoce del governo di Atene Gabriel Sakellaridis.
DISTANZE TRA GERMANIA E ATENE. Come detto, il ministro delle Finanze ha proseguito intanto il giro d'Europa andando a far visita al collega tedesco Schaeuble, alfiere del rigore. Proprio a Berlino, Varoufakis ha lanciato un messaggio affilato ai tedeschi: «Credo che tra tutti i Paesi europei la Germania sia quello che possa capire meglio questa semplice notizia: quando si scoraggia troppo a lungo una nazione orgogliosa, senza far intravedere la luce alla fine del tunnel, questa nazione prima o poi va in ebollizione».
Il titolare delle Finanze tedesco ha definito l'incontro lungo e intenso, anche se «non c'è accordo su tutto» tra le due parti, «ma un impegno comune».
SCONTRO SCHAEUBLE-TSIPRAS SULLA TROIKA. Anche perché la posizione di Berlino è che Atene deve continuare a lavorare con Ue, Bce e Fmi e non rompere con la Troika; Schaeuble non ha usato remore nel dire che «alcune misure di Tsipras vanno dalla parte sbagliata». Parole che hanno trovato l'immediata replica a distanza del premier greco: «La Troika è completamente finita».
VAROUFAKIS CHIEDE UN PRESTITO PONTE ALL'UE. D'altra parte, Varoufakis ha riconosciuto che una «soluzione con Berlino non è stata trovata», ma c'è la volontà di «restare partner»; ha chiesto poi «probabilmente la più preziosa delle materie prime» all'Europa, «il tempo» per portare avanti le riforme e uscire dalla crisi. Nei dettagli, un «prestito ponte» che traghetti Atene tra la fine del mese (quando scade il vecchio programma con la Troika) e maggio, quando dovrà essere in vigore un nuovo piano. Il ministro greco ha giocato tutte le carte di fronte alla platea tedesca citando anche il nazismo rinascente per la frustrazione della popolazione schiacciata dalla crisi, invocando l'unità dell'Europa per evitare gli errori del passato.
WEIDMANN: «GRECIA HA DECISO STOP A TROIKA». Sulla delicata vicenda greca è intervenuto anche il presidente della Bundesbank Jens Weidmann: «La decisione del nuovo governo greco di fermare la cooperazione con la Troika dimostra quanto sia impopolare la condivisione della sovranità nazionale con creditori stranieri».
«Questo dimostra quanto sia politicamente difficile accettare l'influenza europea sulle politiche nazionali», ha aggiunto l'economista tedesco.
«PRIMI A CADERE, MA NON RESPONSABILI DEL DOMINO». Varoufakis ha aggiunto: «Siamo il primo tassello del domino che cade, ma non siamo responsabili dell'effetto domino».
Secondo il ministro del governo Tsipras, bisogna «pensare come europei e trovare nuovi strumenti politici. Dovremmo remare dalla stessa parte e trattare la crisi come una crisi sistematica, invece di puntare il dito gli uni contro gli altri: che fai tutti? Che fanno glI altri?».
HOLLANDE A TSIPRAS: «VAI DALLA MERKEL». Intanto il presidente francese Hollande da Parigi ha rivolto un invito al premieri greco: «Ho detto a Tsipras 'vai a trovare la cancelliera, perché è ciò che si deve fare quando si appartiene a una comunità'. E lei ti riceverà».
Il leader dell'Eliseo ha giudicato però legittima la decisione della Banca centrale europea di bloccare i rifinanziamenti ordinari alle banche greche.
Per il capo dello Stato, la mossa di Eurotower «induce greci ed europei a mettersi intorno a un tavolo».

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