Commissione Europea 131105190511
ECONOMIA 5 Febbraio Feb 2015 1103 05 febbraio 2015

Ue: «Pil Italia +0,6% nel 2015, +1,3% nel 2016»

Nel 2014 contrazione più forte a -0,5%. La disoccupazione sale a +12,8%. Bce: «Occhio al debito».

  • ...

Bandiere europee davanti alla sede della Commissione a Bruxelles.

Il Pil italiano 2015 a +0,6%.
La Commissione Ue ha lasciato invariata la stima sulla crescita per l'anno appena iniziato mentre ha rivisto al ribasso di un decimale quella 2014 (-0,5%) e al rialzo quella sul 2016 (1,3% invece del precedente 1,1% stimato a novembre).
Il 2015 è trainato dall'export, ma la domanda interna aumenta solo in modo modesto.
CRESCITA CON EXPORT. La crescita di 0,6% è sostenuta dalle esportazioni e solo da un modesto miglioramento della domanda interna. L'atteso aumento dei redditi delle famiglie dovuto al calo dei prezzi dell'energia, «si prevede che si traduca solo parzialmente in consumi più elevati», ha scritto la Commissione.
In realtà, spiega, «le condizioni del mercato del lavoro restano povere e molte famiglie hanno bisogno di rimettere in sesto i risparmi erosi durante la crisi».
Ma la situazione nel Vecchio continente non è positiva.
La ripresa è lenta, l'Ue fatica a lasciarsi indietro la crisi, la crescita resta bloccata da risanamento non finito, ritardo nelle riforme e trend deboli da lungo tempo: così la Commissione Ue che per il 2015 vede una crescita «moderata» nella zona euro (1,3%) e nella Ue (1,7%). I due macroindicatori accelerano nel 2016 rispettivamente a 1,9% e 2,1%
CRESCE DISOCCUPAZIONE. La disoccupazione in Italia è in aumento al 12,8% nel 2015: la Commissione Ue ha rivisto al rialzo la stima di novembre (12,6%), non vedendo miglioramenti rispetto al 2014 e mette in guardia dal rischio di un «effetto isteresi» (in pratica una reazione in ritardo) con un tasso che «resta ai suoi massimi storici».
Secondo le nuove stime, dovrebbe scendere a 12,6% nel 2016.
DEFICIT ITALIA IN CALO. Secondo Bruxelles il deficit italiano è in calo a 2,6% nel 2015, grazie alla diminuzione della spesa per interessi: la Ue ha rivisto al ribasso le stime di novembre (2,7%), e per il 2014 prevede che si fermi al 3%.
Nel 2016 è sceso a 2%.
Nelle stime dell'Unione europea il debito italiano è in leggero calo grazie a «crescita e avanzo primario»: la Ue ha rivisto al ribasso la stima 2015 che si ferma a 133% invece del 133,8% previsto a novembre.
Il calo prosegue poi nel 2016, quando scenderà a 131,9%.
RISULTATI SU LEGGE STABILITÀ IL 27 FEBBRAIO. Intanto il commissario agli Affari economici Pierre Moscovici ha affermato che la Commissione ha programmato di pubblicare i risultati dell'esame sulla legge di Stabilità di Italia, Francia e Belgio il 27 febbraio.
E sulla situazione economica italiana l'economista francese èstato chiaro: «Il problema è alto debito e bassa crescita e deve essere risolto con riforme e prudenza di bilancio».

Articoli Correlati

Potresti esserti perso