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ECONOMIA 7 Febbraio Feb 2015 1153 07 febbraio 2015

Visco: «Corruzione in Italia a livelli intollerabili»

Bankitalia: ok alle riforme del governo. Pil oltre +0,5% nel 2015 con misure Bce.

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Ignazio Visco.

L'intrusione della corruzione e della criminalità organizzata nel tessuto economico e sociale «rimane su livelli intollerabili». Lo ha detto il governatore della Banca d'Italia, Ignazio Visco, al Forex, ribadendo che bisogna «garantire la legalità, anche attraverso una maggiore efficacia dell'amministrazione della giustizia».
OK A MISURE DEL GOVERNO. Nell'insieme le misure sinora introdotte dal governo «vanno nella giusta direzione» secondo Visco. «I primi due decreti attuativi del Jobs Act hanno ampliato le tutele fornite dai sussidi di disoccupazione e ridotto i costi delle procedure di risoluzione dei rapporti di lavoro e l'incertezza sui loro esiti finali».
PIL IN CRESCITA GRAZIE ALLA BCE. Bankitalia ha alzato le stime sul Pil dell'Italia da +0,4% a oltre 0,5% nel 2015 e da +1,2% a sopra l'1,5% nel 2016 grazie al quantitative easing della Banca centrale europea.
«Gli acquisti di titoli di Stato italiani da parte della Banca d'Italia» nell'ambito della manovra di Quantitive easing varato dalla Bce «potrebbero essere dell'ordine di 130 miliardi», ha aggiunto Visco.
SÌ A INTERVENTO STATO PER CREDITI DETERIORATI. Bankitalia vede con favore una bad bank. «Un intervento diretto dello Stato potrebbe aver luogo per far fronte al deterioramento dei crediti indotto dalla gravità e dalla lunghezza della recessione, nonché all'esigenza di assicurare adeguati flussi di finanziamento all'economia».
BENE RIFORMA DELLE POPOLARI. Visco ha promosso la riforma delle banche popolari perché «la più ampia partecipazione dei soci in assemblea riduce il rischio di concentrazioni di potere in capo a gruppi organizzati di soci minoritari».
MENO RISCHI CONTAGIO DA TENSIONI GEOPOLITICHE. Facendo indirettamente riferimento alle crisi di Grecia e Ucraina, Visco ha spiegato che tensioni politiche e finanziarie «possono ancora incidere sulla stabilità dei mercati dell'area, ma i rischi di contagio sono minori rispetto al recente passato».

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