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BRUXELLES 10 Febbraio Feb 2015 1730 10 febbraio 2015

Eurogruppo, piano di Atene per allungare i tempi

Si punta a una dilazione di sei mesi sul debito. Programma-ponte fino ad agosto. Ma Berlino frena. Schaeuble: «Sarebbe un errore». La Borsa greca vola a +8%.

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Tsipras a Bruxelles.

Cresce l'ottimismo della Grecia in vista del risolutivo Eurogruppo in programma mercoledì 11 febbraio e la Borsa di Atene registra un balzo dell'8%.
Secondo quanto riferito da fonti comunitarie all'agenzia Mni la Commissione Europea intenderebbe accordare ad Atene un'estensione di sei mesi dei debiti in scadenza in modo da darle respiro fino a settembre quando il governo Tsipras dovrebbe far partire il pacchetto di riforme elaborato insieme all'Ocse.
Il piano di Atene comprenderebbe, secondo la ricostruzione di Ekathimerini, un programma-ponte fino alla fine di agosto, non più sino alla fine di maggio, per poi partire col un nuovo piano che negli auspici di Tsipras sostituisca l'attuale piano di austerità e finanziamenti sottoscritto con la Troika.
PIANO CON LA COLLABORAZIONE DELL'OCSE. Sulla proposta greca ci sarebbe la collaborazione con l'Ocse il cui segretario, Angel Gurria, è atteso ad Atene per vedere il ministro delle Finanze, Yanis Varoufakis, e il premier, Alexis Tsipras.
TSIPRAS CHIAMA JUNCKER, «COOPERAZIONE POSITIVA». Lo stesso premier greco ha poi avuto col presidente della Commissione Jean Claude Juncker un conversazione telefonica nel pomeriggio di martedì 10 febbraio. E il dialogo, che avuto luogo in seguito ad una richiesta dello stesso Tsipras, e si è svolto in «spirito positivo di cooperazione».
PROVA DEL NOVE ALL'EUROGRUPPO. La prova del nove è attesa comunque solo dopo il vertice di Bruxelles. In via ufficiale infatti la Commissione Ue ha fatto sapere di aver finora avuto «scambi intensi» con Tsipras e le autorità greche, ma «non sono stati fruttuosi finora».
E che le aspettative per un accordo «finale» all'Eurogruppo del 11 febbraio o al vertice di giovedí 12 restano al momento «molto basse».

Il piano di Varoufakis in cinque punti con l'aiuto dell'Ocse

Il piano che il ministro delle Finanze Yanis Varoufakis illustrerà l'11 febbraio all'Eurogruppo prevede cinque punti.
Primo, il permesso di emettere 8 miliardi di titoli di Stato oltre la soglia consentita.
Secondo, avere quei 1,9 miliardi di profitti che le banche centrali della zona euro hanno realizzato sui bond greci.
Terzo, rottamare il 30% del Memorandum con l'Ue, sostituendolo con dieci riforme decise dal governo in collaborazione con l'Ocse, che a sorpresa entra in scena come mediatore.
Quarto, il Governo vuole aggiornare la legge di bilancio 2015, riducendo l'avanzo primario da 3% a 1,5%, recuperando in tal modo uno spazio di 2,8 miliardi da usare come coperture per le misure di sostegno alla popolazione annunciate in campagna elettorale.
Quinto - e meno digeribile di tutti - uno 'swap' dei titoli con nuovi bond a più lunga scadenza o indicizzati alla crescita del pil.

Schaeuble: «Concedere sei mesi ad Atene è un errore»

Il ministro delle Finanze tedesco Wolfgang Schaeuble.

Berlino ha gettato acqua sul fuoco dell'entusiasmo greco.
Il piano di «concedere 6 mesi alla Grecia è un errore», ha osservato il ministro delle finanze tedesco Wolfgang Schaeuble al G20 di Istanbul.
«L'eurozona non ha mai imposto un programma» di salvataggio «ad Atene», ha precisato, e «nessuno al di fuori dalla Grecia può essere ritenuto responsabile per i problemi del Paese» ellenico. «Non avremo un nuovo programma domani», ha infine tagliato corto.
Il piano di salvataggio della Troika «è la base per ripristinare la deroga sui titoli di Stato» spazzatura della Grecia e permettere così alla Bce di poterli accettare nuovamente come garanzia ai finanziamenti delle banche greche, ha detto poi il presidente della Bundesbank, Jens Weidmann.
VISCO: «IPOTESI DI UN'USCITA DELLA GRECIA DALL'UE NON SI PONE». L'ipotesi di una 'Grexit', un'uscita della Grecia dall'euro, è «una domanda che non è nemmeno il caso di porre», ha però ricordato il governatore di Bankitalia Ignazio Visco, chiedendosi ironicamente «come fa?» un Paese a uscire dall'euro. «Stanno lavorando tutti per un'ipotesi diversa», ha precisato in conferenza stampa al termine del G20.
L'andamento dei mercati, con lo spread sotto i 130 punti base, sta a testimoniare che il rischio di contagio per l'Italia «è molto più basso» rispetto al 2011-2012, ha poi aggiunto Visco. «Le misure prese dall'Europa hanno convinto i mercati che l'Unione monetaria non è solo un sistema di cambi fissi, ma una vera unione».

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