Economia 13 Febbraio Feb 2015 1728 13 febbraio 2015

Fisco, intesa Italia-Liechtenstein

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Vaduz, capitale del principato del Liechtenstein Raggiunta un'intesa tra Italia e Liechtenstein sullo scambio di informazioni fiscali basata sugli standard più aggiornati dell'Ocse. Lo annuncia il Mef. L'accordo con il principato servirà a migliorare il contrasto all'evasione fiscale e costituirà la premessa per ulteriori miglioramenti delle relazioni economiche bilaterali. Si stringe così sempre più il cerchio intorno agli evasori soprattutto dopo l'accordo già stretto con la Svizzera. L'intesa raggiunta - informa il Mef - include l'Accordo sul modello Tax Information Exchange Agreement (TIEA) e un Protocollo Aggiuntivo in materia di richieste di gruppo. Tali Atti permetteranno di instaurare una efficace cooperazione amministrativa tra i due Paesi anche volta a migliorare il contrasto all'evasione fiscale e costituiranno la premessa per ulteriori miglioramenti delle relazioni economiche bilaterali. I TERMINI DELL'ACCORDO. L'Accordo sullo scambio di informazioni, basato sullo standard Ocse del Modello di Tax Information Exchange Agreement (TIEA), consentirà di avviare la cooperazione amministrativa su richiesta su tutte le imposte tra le autorità fiscali dei due Stati; il Protocollo Aggiuntivo in materia di richieste di gruppo ("group requests") permetterà lo scambio di informazioni per identificare gruppi di contribuenti che intendono dissimulare cespiti patrimoniali non dichiarati. Il Protocollo costituisce uno strumento giuridico conforme all'Articolo 26 del Modello OCSE di Convenzione contro le doppie imposizioni e rappresenta un ulteriore significativo avanzamento nel livello di cooperazione amministrativa in materia fiscale tra i due Paesi; l'Accordo sullo scambio di informazioni e il Protocollo Aggiuntivo saranno applicabili dopo l'entrata in vigore, a decorrere dalla data della firma; la firma di tali Atti avverrà prima del 2 marzo, termine definito dalla normativa italiana sulla regolarizzazione dei capitali detenuti all'estero (voluntary disclosure). LIECHTENSTEIN NELLE WHITE LIST. In questo modo il Liechtenstein sarà equiparato ad un Paese 'white list' ai fini della voluntary disclosure e ciò consentirà una più agevole regolarizzazione per i contribuenti italiani che detengano attività finanziarie in Liechtenstein. Con una Dichiarazione Congiunta l'Italia ed il Liechtenstein ribadiranno il reciproco impegno ad applicare dal 2017 lo scambio automatico di informazioni di natura finanziaria sulla base del nuovo standard globale (Common Reporting Standard). L'Italia, non appena entreranno in vigore l'Accordo e il Protocollo Aggiuntivo, inserirà il Liechtenstein nelle white lists degli Stati che consentono lo scambio di informazioni di natura fiscale. Infine, l'entrata in vigore dell'Accordo costituirà la premessa per ulteriori passi verso l'intensificazione delle relazioni economiche e finanziarie tra i due Paesi, mediante l'avvio di negoziati per una Convenzione contro le doppie imposizioni.

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