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CRISI 13 Febbraio Feb 2015 1023 13 febbraio 2015

Istat, crescita zero in Italia: stop alla recessione

Nel quarto trimestre del 2014 l'economia lascia il territorio negativo. Stop alla recessione. Ma il segno più non si vede da 42 mesi.

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Istat.

Crescita zero nel quarto trimestre 2014 per l'economia italiana, ma a voler vedere il bicchiere mezzo pieno una buona notizia c'è, ed è lo stop alla recessione.
Secondo le prime stime Istat, tra ottobre e dicembre il Pil è rimasto invariato rispetto ai tre mesi precedenti. Rispetto al quarto trimestre 2013, il Pil è sceso dello 0,3%.
VALORI NEGATIVI NEL 2014. Nel 2014 il Pil è sceso dello 0,4%. Si tratta, specifica l'Istituto, di un dato corretto per giorni lavorativi (2 in meno rispetto al 2013).
La variazione congiunturale nulla registrata dall'Istat per il quarto trimestre 2014 è comunque effetto di un arrotondamento. Guardando ai valori concatenati del prodotto interno lordo, si è registrato infatti un minino calo di circa 70 milioni di euro rispetto al trimestre precedente.
SENZA CRESCITA DA 42 MESI. E nel lungo termine è emerso che sono 14 i trimestri senza crescita per l'economia italiana. Il Pil non aumenta nel nostro Paese dal secondo trimestre 2011.
Tuttavia, la variazione nulla dell'ultima parte del 2014 sha segnato un arresto della caduta registrata nei due trimestri precedenti (-0,2% tra aprile e giugno e -0,1% tra luglio e settembre). I due trimestri di calo del Pil indicavano per il nostro Paese una recessione tecnica.
CRESCONO USA E REGNO UNITO. Dal lato della domanda, il contributo negativo della componente nazionale (al lordo delle scorte) è compensato da un apporto positivo della componente estera netta. Nello stesso periodo, il Pil è aumentato in termini congiunturali dello 0,7% negli Stati Uniti e dello 0,5% nel Regno Unito. In termini tendenziali, si è registrato un aumento del 2,5% negli Stati Uniti e del 2,7% nel Regno Unito.
GIÙ LA GRECIA, SU LA GERMANIA. Il Pil della Grecia nel quarto trimestre si è contratto dello 0,2% rispetto al trimestre precedente. Le stime erano per una crescita dello 0,4%. Su base annua il Pil è cresciuto dell'1,7%, contro il +1,6% del trimestre precedente.
Il Pil tedesco, invece, è aumentato dello 0,7%. La crescita ha seguito il rallentamento segnato nei trimestri precedenti e porta il consuntivo finale per il 2014 a +1,6%, leggermente meglio delle stime iniziali (+1,5%).

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