Ubibanca Banca 150212085803
FINANZA 13 Febbraio Feb 2015 1808 13 febbraio 2015

Ubi Banca, pm: irregolare l'assemblea che nominò i vertici

Secondo la procura di Bergamo sarebbe stata reclutata una 'rete' per la raccolta delle deleghe.

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Una delle sedi di Ubi Banca.

L'assemblea che nel 2013 ha eletto il consiglio di sorveglianza di Ubi Banca «si sarebbe svolta in maniera del tutto irregolare» a causa di «atti simulati o fraudolenti» nella raccolta delle deleghe.
È quanto si legge nel decreto con cui il pm di Bergamo, Fabio Pelosi, ha disposto la perquisizione delle sedi di Ubi Banca.
«RETE PER RACCOGLIERE DELEGHE». In Ubi Banca c'è stato «un 'reclutamento' serrato che ha visto le strutture aziendali piegate agli interessi dei membri delle associazioni» Banca Lombarda e Piemontese e Amici di Ubi Banca «secondo un meccanismo di proselitismo finalizzato alla conservazione del potere nelle mani del medesimo gruppo dirigente».
Per Pelosi la rete di Ubi sarebbe stata mobilitata dal vertice per raccogliere deleghe in vista dell'assemblea.
Secondo il magistrato, che si è avvalso del nucleo speciale di polizia valutaria di Milano per condurre le perquisizioni, «i vertici della banca sono riusciti ad influenzare l'assemblea dei soci, determinandone la maggioranza, e conseguentemente a controllare l'intera struttura societaria».
«ACCORDO OCCULTO». In questo modo è stato possibile «dare attuazione a quell'accordo occulto» che prevedeva non solo «un meccanismo di rigida alternanza tra gli esponenti legati alla derivazione bresciana (con riferimento a Bazoli Giovanni) e quelli legati alla derivazione bergamasca (con riferimento a Emilio Zanetti)» ma condizionava «l'intera gestione» del gruppo bancario popolare.

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