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CRISI 16 Febbraio Feb 2015 0610 16 febbraio 2015

Giappone fuori dalla recessione tecnica: Pil a +0,6%

Svolta per Tokyo tra ottobre e dicembre. Nel 2014 crescita ferma a +0,04%.

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Il Pil del Giappone è tornato a crescere tra ottobre e dicembre 2014.

Il Giappone è uscito dalla recessione tecnica.
A rilanciare Tokyo è stato il Prodotto interno lordo, tornato a espandersi dello 0,6% a ottobre-dicembre rispetto ai tre mesi precedenti e del 2,2% su base annualizzata.
A comunicare la svolta per il Giappone è stato l'Ufficio di gabinetto, secondo cui la crescita del 2014 si è attestata ad appena lo 0,04%.
TOKYO TORNA A CRESCERE. L'economia giapponese ha ritrovato dunque la crescita dopo due trimestri di fila al ribasso, appesantiti dal rialzo della tassa sui consumi dal 5% all'8% operativo da aprile 2014, sfruttando la spinta di export (+2,7%) e spesa pubblica che ha aiutato a compensare i deboli investimenti nell'edilizia residenziale (-1,2% dopo il -7% dei tre mesi precedenti).
DATI INFERIORI ALLE ATTESE. I dati preliminari diffusi dal governo nipponico, tuttavia, sono inferiori alle attese medie degli analisti, prossime al 4% per quanto riguarda la rilevazione annualizzata.
La terza economia al mondo ha fatto segnare nel 2014 una crescita frazionale, il livello più basso degli ultimi tre anni, con i salari reali diminuiti dello 0,1%.
SU I CONSUMI PRIVATI. Nel quarto trimestre, i consumi privati, che generano circa il 60% del Pil, sono aumentati dello 0,3% reale con le vendite di telefoni cellulari e personal computer, mentre le spese in conto capitale delle aziende guadagnano lo 0,1%.
Rivisto al rialzo il dato di luglio-settembre: la contrazione passa da -1,9% a -0,6%.
STIMOLI DELL'ABENOMICS. Il premier Shinzo Abe, attraverso le tre frecce della sua 'Abenomics', ha promosso la crescita con massicce iniezioni di liquidità nell'economia, oltre alla leva degli incentivi fiscali e del pacchetto di riforme strutturali ancora in fase di stallo, principalmente con un allentamento monetario ultraespansivo.
A tal proposito, la Bank of Japan, da inizio 2013, ha cominciato a stimolare la dinamica dei prezzi per portare il Paese fuori dalla deflazione quasi ventennale, avendo per target un tetto di inflazione al 2% da raggiungere in un biennio.

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