Economia 16 Febbraio Feb 2015 1819 16 febbraio 2015

Ovs, ipo prevista per il 2 marzo

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Ovs è pronta per la quotazione in Borsa, prevista per il 2 marzo, e intanto rivede l'utile nell' l'esercizio 2014 (chiuso il 31 gennaio). «Torneremo in utile prima di questa Ipo, nell'esercizio 2014, dopo aver pagato gli oneri finanziari. A maggior ragione, salvo sorprese, lo dovremmo essere anche nel 2015. Ci sono tutte le premesse», ha detto l'ad di Ovs, Stefano Beraldo, durante la presentazione dell'Ipo, nel giorno dell'avvio dell'offerta pubblica di vendita, che si concluderà il prossimo 24 febbraio, così come il collocamento istituzionale (partito il 13 febbraio). L'offerta globale di vendita e sottoscrizione ha per oggetto un massimo di 101 milioni di azioni (10 milioni nell'offerta pubblica e 91 milioni nel contestuale collocamento istituzionale). «I soldi del collocamento primario restano all'interno del gruppo Ovs», spiega Beraldo, puntualizzando che "è un errore dire che vanno a ripagare i debiti di Coin». LA STRATEGIA DEL GRUPPO. «A Coin - precisa Beraldo- andrá una piccola parte del collocamento secondario per ripagare delle partite infra-gruppo». Quanto alla strategia del gruppo d'abbigliamento, controllato da Bc Capital e attivo con i brand Ove e Upim, l'obiettivo è di "consolidarsi in Italia", dove, spiega l'ad, «ha avuto la capacitá di incrementare costantemente la quota di mercato» pari oggi "al 5,17%, il doppio rispetto a Inditex (Zara) e tre volte superiore a H&M». NESSUNA ACQUISIZIONE IN VISTA. Per il momento non ci sono acquisizioni in vista. Con la quotazione Ovs punta a portare sul mercato una quota massima del 44,5% che salirá al 49,3% del capitale sociale (in caso integrale di esercizio della greenshoe), per una valorizzazione che potrebbe arrivare a 756 milioni sulla base del prezzo d'offerta compreso in una forchetta tr 4 e 5,4 euro.

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