Economia 18 Febbraio Feb 2015 1000 18 febbraio 2015

Eni, crolla l'utile a 1,33 miliardi

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Eni Eni chiude il 2014 con un utile netto pari a 1,33 miliardi, contro i 5,1 miliardi del 2013 e un utile netto adjusted pari a 3,71 miliardi (-16%). Il gruppo petrolifero ha chiuso il quarto trimestre con una perdita di 2,34 miliardi e un utile netto adjusted di 0,46 miliardi (-64%). DIVIDENDO PREVISTO A 1,12 EURO. Il cda dell'Eni intende proporre all'assemblea degli azionisti la distribuzione di un dividendo di 1,12 euro per azione (1,10 nel 2013) di cui 0,56 distribuiti nel settembre 2014 a titolo di acconto. Ne dà notizia un comunicato del gruppo. Il dividendo a saldo di 0,56 per azione sarà messo in pagamento a partire dal 20 maggio 2015 con stacco cedola il 18 maggio 2015. CONTI PENALIZZATI DAL CROLLO DELLE QUOTAZIONI. La perdita nel quarto trimestre, spiega il gruppo petrolifero dopo il cda che ha approvato i conti, «è determinata dal continuo deterioramento del mercato energetico con il crollo delle quotazioni del petrolio che ha sensibilmente ridotto i ricavi del settore esplorazione e produzione (-8,9% sull'anno e -15,6% sul trimestre, ndr). Inoltre sono stati rilevati oneri netti di 2,8 miliardi che comprendono l'adeguamento del valore delle scorte di greggio e prodotti ai prezzi correnti e svalutazioni di asset dovute all'impatto della proiezione di minori prezzi del petrolio a breve-medio termine sulle proprietà oil & gas e sui tassi di utilizzo dei mezzi di perforazione e navali di Saipem». IN CALO IL SETTORE DEL GAS & POWER. Il settore gas & power, che nel quarto trimestre 2013 aveva beneficiato degli effetti una tantum della rinegoziazione dei contratti, ha chiuso gli ultimi tre mesi del 2014 con un utile netto adjusted pari a 56 milioni, in peggioramento di 183 milioni. Nell'anno si registra invece un miglioramento, con il ritorno all'utile adjusted dopo la perdita del 2013. BENE LA RAFFINAZIONE. Meglio vanno le cose anche per la raffinazione, con una perdita netta adjusted che nell'anno migliora del 35% rispetto al 2013. Dopo le perdite straordinarie del 2013, il settore ingegneria e costruzioni migliora, anche se nel trimestre evidenzia una perdita netta adjusted di 5 milioni di euro. Per Versalis, infine, la perdita netta adjusted migliora del 18%.

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