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EUROZONA 18 Febbraio Feb 2015 1418 18 febbraio 2015

Grecia, vicina la richiesta di estensione del prestito

Slitta al 19 febbraio la lettera a Bruxelles. Usa: «Senza accordo dure conseguenze».

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Alexis Tsipras.

Sulla situazione greca gli scenari sembrano ormai virare al sereno.
Dopo il braccio di ferro tra Alexis Tsipras e l'Unione europea secondo fonti governative Atene dovrebbe presentare il 19 febbraio all'Eurogruppo la sua richiesta di estensione del prestito da parte delle autorità eruropee.
COMMISSIONE UE: «OK A FLESSIBILITÀ SOLO CON ESTENSIONE». D'altra parte da Bruxelles le parole erano state chiare: «L'Eurogruppo con chiarezza ha comunicato alla Grecia che si deve estendere il programma con le condizionalità connesse, solo dopo c'è la flessibilità per discuterle», ha detto il vicepresidente della Commissione Ue Valdis Dombrovskis.
«Nell'attuale programma di aiuti ci sono ancora dei fondi ma se la Grecia li vuole deve concludere il programma e le valutazioni periodiche perché è quella la condizione per avere i fondi», ha spiegato l'esponente Ue senza troppi giri di parole.
ATENE ALLA RICERCA DEL COMPROMESSO. Il governo starebbe limando il testo della lettera all'Ue, alla ricerca di una formula di compromesso.
La decisione di inviare il testo il 19 febbraio sarebbe stata presa dopo consultazioni a livello europeo e una teleconferenza.
Atene punta a rinnovare il prestito ma senza sottoscrivere il programma di assistenza.
I partner Ue premono invece su un impegno sulle riforme previsto da quest'ultimo.
USA: «SENZA ACCORDO CONSEGUENZE DURE». Nelle delicate trattative sono intervenuti anche gli Usa.
Il segretario del Tesoro Jack Lew ha chiamato il ministro delle Finanze ellenico, Yanis Varoufakis, avvertendo di «immediate difficoltà» senza un accordo e chiedendo collaborazione con Ue e Fmi.
Per Lew è «il momento di passare ai fatti e di trovare un sentiero costruttivo in accordo con il Fmi e i ministri europei delle Finanze» perché «l'incertezza non è una cosa buona per l'Europa».

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