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MERCATI 19 Febbraio Feb 2015 0851 19 febbraio 2015

Borsa, Piazza Affari e spread live del 19 febbraio 2015

Milano chiude a +0,6%. Differenziale Btp-Bund in calo a 122 punti.

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Indici di Borsa.

Chiusura in rialzo per Piazza Affari. Dopo una seduta altalenante il Ftse Mib ha infatti guadagnato lo 0,6% a 21.789 punti. L'indice aveva fatto segnare una perdita iniziale dello 0,16%, per poi perdere lo 0,2%.
A guidare i rialzi è stata Mps (+4,7%), assieme alle banche popolari protagoniste alla Camera dei deputati delle discussioni sul decreto legge che obbliga le più grandi a trasformarsi in Spa. Bene Bper (+4,13%), seguita a distanza dalla Bpm (+0,9%) e da Ubi Banca (+0,81%). Sulla parità invece una serie di gruppi come Eni, Finmeccanica, Yoox e Campari.
SAIPEM IN PERDITA: -1,59%. A perdere quota, invece, è stata Saipem (-1,59%) dopo la confisca di 24,5 milioni di euro per via del giro di tangenti in Nigeria, anche se il gruppo ha già fatto sapere che farà ricorso e che la confisca non avrà effetti finanziari. Debole anche Telecom Italia (-1,25%) nel giorno in cui il cda sta valutando la proposta di fusione per incorporazione della controllata Telecom Italia Media (a sua volta sospesa dagli scambi per l'intera seduta in attesa di comunicato). Tra gli altri in calo anche St (-1,15%) e Buzzi Unicem (-1,27%).
LO SPREAD CHIUDE A 122. Lo spread tra il Btp e il Bund tedesco ha chiuso in calo a 122 punti, col tasso sul titolo decennale del Tesoro all'1,59%. Il differenziale di rendimento della Grecia si è attestato a 925 punti base, col rendimento dei titoli ellenici al 9,63%.
TOKYO AI MASSIMI DAL 2000. In Asia, la Borsa di Tokyo ha terminato gli scambi ai massimi da maggio 2000 grazie alla chiusura a +0,36%, in scia all'ottimismo sull'economia giapponese e alla fiducia su una soluzione positiva della crisi in Grecia: l'indice Nikkei è salito di 65,62 punti, attestandosi a quota 18.264,79.

17.36 - PIAZZA AFFARI CHIUDE A +0,6%. Chiusura in rialzo per Piazza Affari. L'indice Ftse Mib ha guadagnato lo 0,60% a 21.789 punti.

16.11 - EUROPA FRENA, MILANO -0,2%. Mercati in affanno con Wall Street che apre in calo.
I listini europei stanno man mano azzerando i guadagni mentre Piazza Affari è già in calo (Ftse Mib -0,20%). In Europa al momento la peggiore è Atene che però ha perso soltanto lo 0,7% dopo la richiesta di proroga del prestito di sei mesi all'Ue a cui Berlino però si è opposta. A Milano perdono quota i petroliferi mentre recuperano i bancari col fronte delle popolari sotto i riflettori alla Camera per la discussione del dl.

15.38 - WALL STREET APRE IN CALO. Apertura in calo per Wall Street, su cui pesano l'incertezza per la situazione della Grecia e il nuovo tonfo del prezzo del petrolio. Il Dow Jones ha perso lo 0,42%, il Nasdaq lo 0,09% e l'indice S&P500 lo 0,32%.

14.06 - EUROPA STABILE, MILANO +0,2%. Mercati sempre stabili dopo la prima diffusione dei verbali del Consiglio della Bce, mentre il rimpallo di apertura europea e chiusura tedesca sul dossier greco continua a far oscillare la Borsa di Atene, che ora viaggia in rialzo di circa un punto percentuale. Tutte le Borse sono di poche frazioni sopra la parità, con Milano che cresce dello 0,2% sostenuta da Mps (+3%), Bper e Banco popolare (+2%). Sempre debole Tenaris (-2%), peggiora Telecom (-1,3%).

12.06 - EUROPA PIATTA, ATENE +3%. Leggero miglioramento delle Borse europee dopo la richiesta ufficiale del governo greco di una proroga dei prestiti Ue: in attesa della prima pubblicazione dei verbali del Consiglio Bce, Piazza Affari sale dello 0,2% in linea con i principali listini. Accelera più vistosamente Atene (+3%) grazie alle banche ampiamente positive e soprattutto sul chiaro allentamento della tensione sui titoli di Stato: il rendimento del decennale è in calo di 15 punti base, quello del quinquennale di 60.

10.20 - EUROPA INCERTA, MILANO A -0,1%. Mercati azionari del Vecchio Continente in marginale calo nelle prime battute della seduta, indebolite dai titoli dell'energia e delle materie prime: le peggiori sono Francoforte e Madrid che cedono lo 0,4%, con Milano in perdita dello 0,1% e Atene (+0,8%) piuttosto volatile. A Piazza Affari debole Tenaris (-2%) dopo i conti e le previsioni sul mercato di riferimento, mentre sono positive sia Rcs (+4%) sia Mondadori (+1,5%) dopo l'offerta di Segrate sul comparto libri di via Rizzoli.

10 - ATENE APRE PIATTA (+0,2%). Prime contrattazioni leggermente positive per la Borsa di Atene: in avvio l'indice principale sale dello 0,2% in un clima incerto in attesa delle prime soluzioni concrete sul dossier del debito. Bene qualche titolo del credito (Eurobank e Pireus +2%), ma c'è ancora tensione sui titoli di Stato con il rendimento del decennale che sale di 16 punti base e il quinquennale di 50 'basis point' a sfiorare un tasso del 15%.

9.30 - MILANO DEBOLE (-0,30%). Partenza in leggero calo per Piazza Affari in linea con le altre Borse europee che attendono sviluppi sulla Grecia e la prima pubblicazione a metà giornata dei verbali del Consiglio Bce, tra l'altro quello del 22 gennaio sul 'quantitative easing'. L'indice Ftse Mib cede lo 0,3%, con Tenaris in calo dell'1,7%, Eni dello 0,8% ed Exor dello 0,6%. Bene Mps (+2%) e tra i titoli a minore capitalizzazione Rcs, che sale del 4% (+60% in un mese) dopo l'offerta di Mondadori per il comparto libri.

9.20 - LONDRA APRE IN CALO (-0,31%). Apertura in calo per la Borsa di Londra. Nei primi scambi l'indice Ftse 100 cede lo 0,31% a 6.876,49 punti.

9.15 - PARIGI IN PERDITA DELLO 0,14%. Apertura con il segno meno per la Borsa di Parigi. L'indice Cac 40 perde lo 0,14% a 4.792,32 punti.

9.10 - FRANCOFORTE IN ROSSO (-0,27%). Apertura in ribasso per la Borsa di Francoforte. L'indice Dax perde lo 0,27% nei primi scambi a 10.931,13 punti.

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