Economia 20 Febbraio Feb 2015 1248 20 febbraio 2015

Telecom, Ti Media lascia Piazza Affari

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Ti Media, ormai ridotta a una scatola, non aveva più ragione di restare quotata in Borsa e Telecom ha scelto la strada della fusione per incorporazione per gestire meglio la vendita di Persidera e contemporaneamente risolvere la situazione strutturale di deficit patrimoniale, di liquidità e redditività della controllata. CONTI IN ROSSO PER TIMEDIA NEL 2014. Il 2014 si è chiuso per Ti Media con un rosso ridotto a 5,3 milioni di euro e un indebitamento netto salito a 269,4 milioni di euro. L'operazione è stata approvata in mattinata dal cda di Telecom che sul tavolo aveva anche l'esame dei risultati preliminari 2014 e del piano industriale 2015-2017. Gli analisti danno la loro preview e il consensus è di 21,5 miliardi per il fatturato (-7,9%), di 8,8 miliardi per l'ebitda (-7,8%), ebit a 4,49 miliardi (+65,3%) e di un debito a 26,46 miliardi. Sul piano l'attenzione è puntata sugli investimenti che, per accelerare sulla diffusione della banda ultralarga, i manager potrebbero spingere fino a 5 miliardi di euro all'anno. OBIETTIVO ELIMINARE I COSTI DELLA QUOTAZIONE. Tornando all'operazione di semplificazione della struttura del gruppo il concambio fissato è di 0,66 azioni ordinarie Telecom ogni azione Ti Media e di 0,47 risparmio Telecom per ognuna Ti Media. L'operazione, spiega in una nota il gruppo, è stata decisa fra l'altro per ''eliminare i costi della quotazione, non più giustificata alla luce dell'attività della stessa società, rappresentata sostanzialmente dalla detenzione e gestione della partecipazione detenuta in Persidera e della scarsa liquidità del titolo''. Non ultimo la fusione offre la ''possibilità di gestire in modo più efficiente, cogliendo anche opportunità di medio lungo periodo, il processo di valorizzazione di Persidera - spiega Telecom - di garantire con questa tipologia di operazione un trattamento per gli azionisti di minoranza di Telecom Italia Media che preveda un concambio in titoli liquidi, di pari categoria, o in alternativa l'esercizio del diritto di recesso a prezzi di mercato''. LA COMPOSIZIONE DELL'AZIONARIATO. Gli effetti sulla composizione dell'azionariato della capogruppo saranno marginali ''in quanto la diluizione massima conseguente all'emissione delle nuove azioni, a servizio del concambio degli azionisti di minoranza Telecom Italia Media è pari a circa lo 0,114% dell'attuale capitale ordinario e a circa lo 0,042% dell'attuale capitale di risparmio''.

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