Economia 23 Febbraio Feb 2015 1022 23 febbraio 2015

Grecia: lotta all'evasione e riforma Pa

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Alexis Tsipras, Yanis Varoufakis Il piano che il governo greco è destinato a presentare il 23 febbraio ai partner europei sarà composto da tre pagine, nelle quali accanto ai provvedimenti non ci saranno scritti gli obiettivi in termini di conti: lo si apprende da fonti vicine al governo di Atene. Secondo queste fonti, le parti non hanno specificato come la Grecia verrà valutata su questi provvedimenti. EVASIONE E PA NEL MIRINO. «Stiamo compilando una serie di misure che rendano la Pubblica amministrazione più efficiente e per combattere l'evasione fiscale», ha detto il ministro di Stato greco Nikos Pappas. «Questa settimana sarà una battaglia quotidiana, ogni centimetro dev'essere conquistato con grande sforzo». Pappas ha spiegato che la Grecia attaccherà l'evasione fiscale e riformerà la Pubblica amministrazione rendendola più efficiente nel tentativo di assicurarsi l'estensione del sostegno internazionale. UE, APERTURA AL DIALOGO. La Commissione Ue ha fatto sapere di essere «attualmente coinvolta in un dialogo costruttivo con i greci in seguito alle decisioni dell'Eurogruppo. Sta ora ai greci presentare la loro lista di riforme, la Commissione è pronta a fornire tutto l'aiuto tecnico considerato utile in questo processo». PRIMA LA LETTERA, POI IL PIANO. Una prima lettera è stata inviata domenica 22 febbraio dal ministero delle Finanze greco a Ue, Fmi e Bce, così da dare tempo alle istituzioni di esprimere loro parere ed eventualmente modificare la lista definitiva, più completa e dettagliata, entro lunedì 23, termine ultimo per la consegna. INCOGNITA SULLE MISURE SOCIALI. Nella bozza non ci sono numeri che spieghino l'impatto delle misure sul bilancio, prima preoccupazione dell'Eurogruppo, il quale ha chiaramente detto che vuole vedere coperture chiare per ogni riforma. Non è chiaro se la lista comprenderà anche le prossime privatizzazioni sulla lista del Memorandum, interrotto dall'estate scorsa. Tsipras le aveva prima bloccate, poi ha detto che alcune andranno avanti. Se volesse bloccarle, dovrebbe trovare delle misure equivalenti, visto che l'equilibrio dei conti è la 'regola d'oro'. Infine sembra che non ci sia molto spazio per le misure sociali che Syriza ha promesso, dall'aumento del salario minimo alla riassunzione dei dipendenti statali licenziati.

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