Economia 24 Febbraio Feb 2015 1007 24 febbraio 2015

730 precompilato, ecco come funziona

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La data è già fissata sul calendario: 15 aprile 2015. E' il giorno in cui debutterà in Italia il 730 precompilato, cioè la nuova dichiarazione dei redditi in cui tutti i dati sui contribuenti, o almeno una   buona parte, saranno già scritti dall'Agenzia delle Entrate. Oltre 20 milioni di italiani, tra pensionati, lavoratori dipendenti e parasubordinati, non dovranno dunque più perdere tempo nel preparare le carte e nel calcolare le tasse dovute. Al posto loro, infatti, ci penserà la stessa amministrazione fiscale che compilerà il modello 730 e lo metterà a disposizione dei cittadini attraverso la rete di   internet, a partire dalla prossima primavera. Si tratta indubbiamente di una novità positiva, anche se non vanno sottovalutati alcuni aspetti tutt'altro che trascurabili. La dichiarazione dei redditi precompilata, infatti, sarà in molti casi incompleta e avrà bisogno di essere integrata dallo stesso contribuente. Mancheranno infatti alcune voci importanti, a cominciare dalle detrazioni per le spese mediche, cioè gli sconti sulle tasse che vengono riconosciuti ogni anno a tutti gli italiani, quando pagano qualche prestazione sanitaria come i ticket per gli esami diagnostici o le visite dallo specialista. Ecco una mini-guida sul nuovo 730 e alcuni consigli utili per evitare di   commettere errori e omissioni.

Dal 15 aprile debutto il 730 precompilato QUANDO ARRIVA LA DICHIARAZIONE. Innanzitutto, va ricordato che la dichiarazione dei redditi precompilata sarà disponibile su internet a partire dal 15 aprile prossimo e sarà consultabile nel sito web dell'Agenzia delle Entrate. Per accedere al servizio, è necessario recarsi presso gli uffici dell'amministrazione fiscale e richiedere un nome-utente e una password, a meno che il contribuente non lI possieda già. Chi vuole evitare questa trafila, può farsi consegnare il 730 precompilato dal proprio datore di lavoro oppure da un Caf, un centro di assistenza fiscale creato dai sindacati e dalle associazioni di categoria. Una volta acquisita la dichiarazione, c'è tempo fino al 7 luglio per correggerla e chiedere eventuali integrazioni o per accettarla così com'è.

Agenzia delle Entrate QUALI DATI CONTIENE. Il 730 precompilato conterrà tutti di dati presenti nell'Anagrafe   Tributaria dei contribuenti e nella Certificazione Unica (Cu), un nuovo documento che da   quest'anno sostituisce il vecchio modello Cud. Saranno dunque già scritti nella dichiarazione   i redditi da lavoro dipendente o da pensione, le tasse trattenute dall'azienda sulla busta paga   o dall'Inps sugli assegni pensionistici, le rendite catastali dei terreni e dei fabbricati oltre alle   detrazioni e deduzioni d'imposta riconosciute allo stesso contribuente per i familiari a carico e   per i versamenti effettuati nei fondi pensione o nelle polizze sulla vita. Questi ultimi dati, infatti,   vengono trasmessi direttamente dalle banche e dalle compagnie assicurative all'Agenzia delle   Entrate, entro il 31 marzo di ogni anno.

detrazioni mediche COME FARE LE CORREZIONI. Non saranno invece calcolate nel nuovo 730 le detrazioni per spese sanitarie. Chi vorrà farsele riconoscere, entro il 7 luglio dovrà dunque correggere la propria dichiarazione dei redditi su internet, attraverso il sito dell'Agenzia delle Entrate, conservando poi tutte le ricevute che attestano il pagamento delle prestazioni mediche. In alternativa, sarà possibile rivolgersi a un Caf, consegnando una fotocopia dei documenti e tenendo per sé gli originali. La stessa procedura è prevista per chi, oltre a chiedere una detrazione, deve fare alcune integrazioni e   aggiungere dei proventi-extra rispetto agli stipendi, come per esempio qualche rendita da affitto. Una volta effettuate le correzioni, viene resa disponibile una nuova copia della dichiarazione, con l'indicazione degli eventuali debiti o crediti d'imposta che risultano dai nuovi calcoli.

C' è tempo fino al 7 luglio per le spese mediche VIA LIBERA, SENZA MODIFICHE. Chi invece non vuole fare alcuna correzione al 730 precompilato, può accettarlo così com'è, dando il proprio “benestare” nel sito dell'Agenzia delle Entrate e indicando via internet anche la propria scelta sulla destinazione dell'8, del 5 e del 2 per mille dell'irpef. Se invece un lavoratore o un pensionato vuole accettare la dichiarazione dei redditi   senza fare modifiche ma si avvale dell'assistenza di un Caf, deve compilare la scheda sull'8 e il 5 per mille e consegnarla in busta chiusa a chi invia per suo conto il 730 all'Agenzia delle Entrate. MENO CONTROLLI DAL FISCO. Chi dà il via libera alla dichiarazione dei redditi, senza correggerla, si mette al riparo da diversi controlli da parte dell'amministrazione finanziaria. L'Agenzia delle Entrate non potrà infatti richiedere documenti sulle detrazioni o deduzioni delle imposte già scritte nella versione originaria del 730 precompilato. Saranno invece ancora possibili le verifiche di tipo soggettivo sul contribuente, per esempio quelle che mirano ad accertare la   reale destinazione a prima casa di un immobile classificato nella dichiarazione dei redditi come abitazione principale.

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