Economia 25 Febbraio Feb 2015 1041 25 febbraio 2015

L'Eurogruppo accetta il piano di Atene

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Alexis Tsipras Dal ko all'ok. Dopo tre Eurogruppi ordinari e straordinari, dopo vari veti, ultimatum e manifestazioni di sfiducia, i ministri dell'Eurozona hanno detto sì. Sì alla lettera di riforme mandata il 23 febbraio alle 23.15 dal ministro delle Finanze ellenico Yanis Varoufakis al presidente dell'Eurogruppo Jeroen Dijsselbloem. Sì, quindi, all'estensione del programma di salvataggio in scadenza il 27 febbraio. Ma anche questo è un sì con riserva, che sarà sciolta definitivamente ad aprile, quando la lista delle misure dovrà essere completa e definitiva. OBIETTIVO: STILARE UN NUOVO PROGRAMMA. Si tratterebbe quindi in realtà di un 'nì', ma a Palazzo Berlaymont invitano a guardare piuttosto la «big picture», quella visione di insieme a cui in questi giorni le istituzioni europee e greche stanno lavorando «non solo per estendere il programma attuale, ma per farne uno nuovo». Così questa sarebbe la fase delle sfumature politiche, dei processi burocratici che però «sono importantissimi e necessari». Il primo via libera ufficiale è stato concesso dopo la conference call con i 19 ministri delle finanze organizzata da Dijissembloem il 24 febbraio alle 14: «La lista, sufficientemente completa, è un buon punto di partenza per finire la revisione e quindi diamo il via libera alle procedure nazionali per raggiungere una decisione finale sull'estensione di quattro mesi dell'attuale accordo», ha scritto l'Eurogruppo in una nota, chiedendo alla Grecia di «sviluppare le misure». (LEGGI L'APPROFONDIMENTO SU LETTERA43.IT)

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