Economia 26 Febbraio Feb 2015 0957 26 febbraio 2015

Legge di Stabilità, Italia promossa dall'Ue

  • ...

Commissione europea Bruxelles ha promosso i conti pubblici di Roma. La Commissione Ue ha deciso di non aprire una procedura contro l'Italia dopo l'analisi della legge di Stabilità da parte del collegio dei commissari. In particolare per l'Italia non è prevista nessuna misura per il debito italiano, perché la Commissione ha tenuto in conto i fattori rilevanti come le riforme. Lo ha detto il vicepresidente Valdis Dombrovskis spiegando che anche il Belgio è salvo dalla procedura. PADOAN: «SODDISFATTI». «Siamo soddisfatti dell'opinione espressa dalla Commissione europea sul bilancio italiano. Il riconoscimento della corretta impostazione che abbiamo dato alle finanze pubbliche è un risultato importante soprattutto perché solo pochi mesi fa non era per nulla scontato», ha commentato il ministro dell'Economia Pier Carlo Padoan, ribadendo che il mancato avvio di una procedura di infrazione da parte dell'Ue sull'Italia è dovuta «soprattutto alle riforme strutturali attuate dal governo italiano e a

Valdis Dombrovskis una politica economica che sostiene la crescita pur continuando nel percorso di risanamento dei conti pubblici». «MONITORAGGIO SPECIFICO». Secondo quanto si legge nel documento esaminato gli «squilibri sono rimasti invariati, richiedono monitoraggio specifico e decise azioni politiche» ma sono riconosciuti fattori rilevanti. Nel caso della Francia, dell'Italia e del Belgio i tre paesi sotto osservazione, «è cruciale la piena implementazione delle riforme strutturali in atto e in programma». «CON JOBS ACT DECISIVI MIGLIORAMENTI». Nel documento della Commissione è emerso che il Jobs Act italiano «ha fatto decisivi cambiamenti nella legislazione di protezione del lavoro e nei benefici per la disoccupazione per migliorare l'entrata e l'uscita dal mercato del lavoro». Inoltre, per Bruxelles la riforma del lavoro voluta con forza dal governo Renzi «aumenta la ricollocazione del lavoro fra i diversi settori produttivi e favorisce un lavoro a tempo indeterminato più stabile». Ma il commissario agli Affari economici Pierre Moscovici ha ribadito che «l'Italia resta nella categoria dei 'sorvegliati speciali' per squilibri macroeconomici, dove si trova dal 2014».

Pier Carlo Padoan DA GERMANIA INVESTIMENTI INSUFFICIENTI. La Commissione ha riconosciuto che lo sforzo di bilancio previsto per il 2015 (0,25%) è sufficiente e anche i progressi sulle riforme bastano a convincere del loro impatto positivo sui conti. Quindi, vedendo una ripresa più determinata all'orizzonte, non c'è neanche motivo di applicare la regola del debito, nonostante non scenda nemmeno quest'anno e l'Italia sia in violazione piena. Poi una spiegazione sul giudizio: «L'applicazione rigida della regola del debito avrebbe richiesto una correzione troppo brutale, avrebbe messo l'Italia in una situazione economica insostenibile». Anche la Germania, che era già tra i Paesi con squilibri eccessivi per il suo surplus, ha peggiorato la sua posizione e 'scala di un gradino' la procedura per squilibri: Moscovici ha precisato che è causa «degli insufficienti investimenti» ma che «nessun piano correttivo è stato chiesto».

Jean Claude Juncker ULTIMO AVVISO ALLA FRANCIA. Intanto la Commissione ha dato l'ultimo avviso alla Francia affinché corregga il deficit eccessivo. Secondo quanto si legge nel documento una nuova raccomandazione «include stretti passaggi per il cammino di aggiustamento fiscale che dovranno essere rispettati e che saranno valutati regolarmente, con una prima valutazione a maggio 2015». La Francia si è salvata dalla bocciatura delle legge di Stabilità, ha due anni in più per riportare il suo deficit sotto il 3%, ma dovrà fare degli sforzi aggiuntivi sul deficit strutturale sia nel 2014 che nel 2015 e la Commissione li valuterà in corso d'opera. JUNCKER: «PARIGI SORVEGLIATA SPECIALE». Il presidente della Commissione Jean-Claude Juncker ha ribadito che la Francia è oggi la «sorvegliata speciale» e Ue e Bruxelles «l'accompagneranno più da vicino per quanto riguarda le sue politiche di bilancio». Nel 2016 Parigi dovrà ridurre il suo deficit dello 0,8-1% dopo lo 0,5% che dovrà essere realizzato nel 2015. Ma «nessun piano correttivo è stato chiesto», ha precisato Moscovici che la considera un «importante motore dell'economia Ue». La Ue è certa che la correzione del surplus rientrerà nel piano di riforme di maggio.

Articoli Correlati

Potresti esserti perso