Economia 27 Febbraio Feb 2015 1302 27 febbraio 2015

Auto elettriche, la scossa di Apple e Google

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Tim Cook Ad Apple avere sfondato la soglia dei 700 miliardi di dollari di capitalizzazione di mercato e marciare verso gli 800 (attualmente si trova a 759) non basta. L’amministratore delegato Tim Cook lo ha detto più volte: ci vogliono sempre nuove idee e nuovi prodotti, per un mercato tecnologico in continua evoluzione e consumatori sempre più esigenti. In attesa dell’arrivo sul mercato dell’Apple Watch (qualcosa in più si saprà probabilmente all’evento speciale del 9 marzo), Cupertino lavora ad altri progetti. Il primo e più importante è quello che ha nome in codice “Titan”: dovrebbe essere segreto, ma le voci sul fatto che si tratti di un modello di auto elettrica per sfidare Tesla Motors sono talmente insistenti da essere considerate un dato di fatto.

Titan è il progetto della iCar realizzata da Apple APPLE CAR FORSE GIÀ NEL 2020 Secondo le ultime indiscrezioni, Apple sta premendo sull'acceleratore in modo da potere   cominciare la produzione nel 2020. Una scadenza ambiziosa, tanto più che solitamente le case automobilistiche impiegano tra cinque e sette anni a mettere a punto un nuovo   modello. Un obiettivo temporale di questo tipo sottolinea la volontà di Apple di andare   a competere direttamente con giganti delle quattro ruote come General Motors e Tesla Motors, che prevedono di presentare nel 2017 una vettura elettrica in grado di percorrere oltre 320 chilometri con una sola carica e che costi meno di 40.000 dollari. "Apple vuole entrare sul mercato e questo fa massa critica. Gm è davvero in grado di tenere testa a Tesla sulle auto elettriche? Apple lo è", ha detto Steve LeVine, autore di un libro sull'argomento.

Un auto elettrica UN MERCATO ANCORA PICCOLO, MA PROMETTENTE Il mercato delle vetture elettriche è ancora marginale rispetto a quello delle auto a benzina o diesel, ma è in espansione. Nel 2014 a livello globale sono state prodotti circa 88 milioni di vetture, il 57% dei quali venduti complessivamente sui tre mercati principali   (Stati Uniti, Europa occidentale e Cina). Negli Stati Uniti l’anno scorso sono state immatricolate poco meno di 12.000 auto elettriche (il 57% delle quali ibride), il 27,4% in   più rispetto al 2013, ma comunque una fetta esigua delle vendite complessive. In Europa ci si è fermati attorno a 90.000, mentre in Cina attorno a 50.000, meno dell’1% del totale. SE NON UN’AUTO, COMPONENTI SMART Va detto che il lancio del veicolo Apple potrebbe essere rimandato, se non addirittura cancellato, come successo per altri prodotti innovativi, qualora i vertici dell’azienda non dovessero essere soddisfatti dei progressi non solo dello sviluppo dell’auto, ma anche del business dei veicoli elettrici, ancora costoso e rischioso. In questo caso, lo studio per realizzare batterie più efficienti per un’automobile, per esempio, potrebbe poi essere sfruttato per altri dispositivi Apple. In alternativa, Cupertino potrebbe concentrarsi sulla produzione di componenti pensate per le vetture “intelligenti”.

Tesla punta sulla tecnologia touch RIVALI GIÀ AVANTI SULLE SMART CAR Un fronte su cui le case automobilistiche sono già avanti è la connessione delle auto con smartphone e tablet. Un esempio è quello di Acura, la divisione lusso della giapponese Honda, che di recente ha presentato la 2015 Acura Tlx, dotata di un sistema che consente per esempio di chiedere all’auto di scrivere un messaggio di testo sull’iPhone collegato sul cruscotto. Anche il gigante delle auto elettriche Tesla Motors ha stretto un accordo con la francese Orange Business Services per servizi di connettività delle vetture Tesla in Francia, mentre General Motors ha aggiunto ai nuovi modelli hot spot Wi-Fi per la connessione a internet. Lo stesso ha fatto Chrysler Group sulle nuove Dodge Viper e Ram 1500: sono dotate di accesso wireless in collaborazione con l’operatore telefonico Sprint.

Un prototipo della Google Car ALLA SILICON VALLEY LE AUTO PIACCIONO La società di Cupertino non è l'unica azienda della Silicon Valley interessata al mercato automobilistico: Google, per esempio, sta lavorando da diversi anni a un prototipo di auto senza conducente, ma al momento non è chiaro se riuscirà a confermare le previsioni   fatte nel 2012, quando il cofondatore Sergey Brin aveva parlato di un debutto entro cinque anni, quindi nel 2017. “Speriamo che i piani originari si possano avverare”, ha detto Brin nei mesi scorsi. Nell’attesa, anche la casa automobilistica tedesca Mercedes- Benz sta lavorando a un proprio progetto in questo senso, in collaborazione con la Costa Transportation Authority. Simulazioni e i primi test sono iniziati alla Concord Naval Weapons Station, ex base militare costruita nel 1942 lungo il fiume Sacramento in California. Anche Audi ha presentato di recente a Hockenheim un prototipo di auto senza conducente, la RS 7, esempio lampante dei progressi fatti su questo tipo di tecnologia.

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