Pier Carlo Padoan 141213103853
INTERVISTA 1 Marzo Mar 2015 0828 01 marzo 2015

RaiWay, Padoan: «Non tratto con Mediaset»

Il ministro dell'Economia al Corriere della Sera: «Lo Stato non intende perdere il controllo della società».

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Il ministro dell'Economia, Pier Carlo Padoan.

Il ministro dell'Economia, Pier Carlo Padoan, ha rilasciato un'intervista a tutto campo al Corriere della Sera. Dalle privatizzazioni in corso agli effetti del quantitative easing deciso dalla Banca centrale europea, fino all'emergenza Grecia, alle tasse sulla casa e alla spending review.
RAIWAY: «NON TRATTO CON MEDIASET». Per quanto riguarda la vicenda dell'opas lanciata da Mediaset su RaiWay, la società che possiede in tutto il Paese le torri per la trasmissione e la diffusione del segnale radiotelevisivo, il ministro ha detto chiaramente che «lo Stato non intende perdere il controllo di RaiWay». La quota del 51% «viene mantenuta», questa è l'intenzione dell'esecutivo, perché «51% è anche un numero simbolico». Con Mediaset, ha precisato Padoan, «per quanto mi riguarda non c’è nessuna trattativa. Una quota è stata messa sul mercato, lì si faranno le scelte: ci sono vari operatori che possono essere interessati allo scambio delle partecipazioni disponibili».
«RIPRESA GRAZIE A BCE E RIFORME». Sul fronte della crescita, Padoan ha attribuito alla Bce e al piano di riforme messo in campo dall'esecutivo il merito di aver dato un primo impulso alla ripresa economica: «La ripresa deriva da un ambiente macroeconomico internazionale favorevole, grazie alla decisione della Bce sul quantitative easing, ma anche dalle scelte di politica economica e dalle riforme che stiamo implementando», ha detto il ministro.
«IN GRECIA PERCORSO DIFFICILE». Sempre in ambito europeo, il risanamento dei conti di Atene richiede secondo Padoan «un percorso difficile, ma andrà rafforzandosi nel tempo se le azioni che prenderà il governo greco serviranno anche a creare un clima di fiducia. La fiducia è fondamentale ma è ancora insufficiente in Europa, bisogna fare sforzi per accrescerla altrimenti non possiamo dare per scontato che il processo di integrazione sia irreversibile».
«MENO TASSE SU INVESTIMENTI PRODUTTIVI». Alla domanda se l'esecutivo intenda favorire un calo della pressione fiscale sulla casa, il ministro dell'Economia ha risposto così: «La mia preferenza va a agli investimenti produttivi, così riparte l’occupazione. Stiamo mettendo mano a una riforma generale della finanza locale in cui la local tax avrà un ruolo cruciale. Non posso fare anticipazioni».
«PRESTO PUBBLICHE LE CARTE DI COTTARELLI». Infine, l'annuncio che i dossier sulla spendig review preparati dall'ex commissario Carlo Cottarelli sono destinati a essere «presto resi pubblici. Il lavoro fatto da Carlo Cottarelli è stato utile, deve continuare indipendentemente dal fatto che ci sia un commissario. Mi piacerebbe pensare che stiamo andando verso una normalità che considera la razionalizzazione della spesa pubblica un dovere permanente».

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