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CRISI 2 Marzo Mar 2015 1010 02 marzo 2015

Istat: disoccupazione -0,1% a gennaio 2015

Disoccupazione al 12,7%. Record negativo dal 1977. Tra i giovani dato al 42,7%.
Ma a inizio anno tasso generale in lieve calo. Pil sotto i livelli del 2000.

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Una manifestazione di disoccupati.

Nuovi dati sconsolanti sul lavoro in Italia. Nel 2014 il tasso di disoccupazione è salito al 12,7% dal 12,1% del 2013. Lo ha reso noto l'Istat, specificando che il dato annuale è il massimo mai registrato dal 1977.
Lieve miglioramento, invece, a inizio 2015. Il tasso di disoccupazione a gennaio è pari al 12,6%. Dopo il calo di dicembre, il primo mese dell'anno ha registrato un'ulteriore diminuzione dello 0,1%, tornando sullo stesso livello di 12 mesi prima.
OCCUPATI +0,6% SULL'ANNO. Gli occupati a gennaio sono stati 22 milioni e 320 mila, sostanzialmente invariati rispetto a dicembre (+11 mila), ma in aumento dello 0,6% su base annua (+131 mila). Il tasso di occupazione è salito al 55,8%, 0,1 punti percentuali in più su base congiunturale e 0,3 punti su base annua.
GIOVANI, SENZA LAVORO IL 42,7% NEL 2014. Inoltre il tasso di disoccupazione giovanile (15-24 anni) è sceso a gennaio 2015 al 41,2% dal 41,4% di dicembre 2014. Si tratta del minimo da agosto 2013 (40,8%), ovvero da 17 mesi a questa parte.
Nel corso del 2014 il tasso di disoccupazione giovanile è invece salito di 2,6 punti percentuali, arrivando al 42,7%. Si va dal 32,7% del Nord al 55,9% del Mezzogiorno. Il picco assoluto è per le giovani donne del Sud (58,5%).
PIL SOTTO I LIVELLI DEL 2000. Le stime definitive dell'Istat hanno anche reso noto che nel 2014 il Pil italiano è diminuito dello 0,4% rispetto al 2013, portandosi sotto i livelli del 2000.
POLETTI: «DATI INCORAGGIANTI». Il ministro del Lavoro, Giuliano Poletti, ha affermato che si intravede «un 2015 migliore per l'occupazione e l'economia». Il lieve incremento registrato a gennaio «porta ad un aumento complessivo di 131 mila occupati su base annua. È un risultato incoraggiante dopo diversi anni di caduta dell'occupazione».
POSSIBILI 150 MILA OCCUPATI NEL 2015. Poletti ha sostenuto che nel 2015 in Italia potrebbero esserci 150 mila occupati in più. «Tutti i centri studi ci danno 100 mila occupati in più nel 2015. Sono fiducioso che possiamo fare qualcosa di meglio e mi auguro che 150 mila possa essere un numero vicino alla realtà».


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