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ECONOMIA 2 Marzo Mar 2015 1811 02 marzo 2015

Sfratti, Confedilizia crea vademecum

Mini-sospensione degli sfratti in 870 Comuni. Tutto quello che c'è da sapere.

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Parte il 2 marzo la mini-sospensione degli sfratti che dà agli inquilini la possibilità di un'ulteriore proroga, fino al 28 giugno, per trovare un'altra sistemazione.
Dopo l'entrata in vigore della nuova misura introdotta con il decreto Milleproroghe, Confedilizia ha realizzato un vademecum, indirizzato agli affittuari e ai proprietari delle abitazioni, che ha come intento prioritario quello di fare il punto della situazione.
Ecco come funziona:

CONCESSO A CHI HA UN REDDITO FAMILIARE SOTTO I 27 MILA EURO. Gli inquilini che possono chiedere al giudice la sospensione sono solamente coloro che avevano già avuto la proroga del blocco sfratti, che posseggono un reddito annuo lordo complessivo familiare inferiore a 27 mila euro e con all'interno del nucleo familiare malati terminali, over 65 e invalidi oltre i 66% senza possesso, nella regione di residenza, di un'altra abitazione adeguata (alle stesse condizioni di reddito e di non possidenza, riguarda anche nuclei familiari con figli a carico).

SONO 870 I COMUNI INTERESSATI. I Comuni in cui c'era già stata la proroga del blocco sfratti ammontano a 870, tra capoluoghi (117), Comuni confinanti con più di 10 mila abitanti (377) e Comuni ad alta intensità abitativa (716).

TEMPO LIMITE IL 28 GIUGNO. Il giudice competente dell'esecuzione, su richiesta della parte interessata, può disporre la sospensione fino al 28 giugno 2015, cioè fino al 120esimo giorno dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del Milleproroghe (il 28 febbraio).

NESSUNA TASSA PER L'AFFITTO 'SOSPESO'. Durante il periodo di sospensione, i canoni percepiti dai proprietari interessati non sono imponibili ai fini delle imposte dirette limitatamente ai Comuni di Torino, Milano, Venezia, Genova, Bologna, Firenze, Roma, Bari, Napoli, Palermo, Messina, Catania, Cagliari e Trieste, e anche ai Comuni ad alta tensione abitativa con essi confinanti. Di tali benefici fiscali non si tiene peraltro conto, ai fini della determinazione della misura dell'acconto dell'Irpef dovuto per l'anno 2016.

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