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INDUSTRIE 4 Marzo Mar 2015 1649 04 marzo 2015

Alessandria, Borsalino rischia il fallimento

Il più famoso produttore di cappelli ha avviato le pratiche per ristrutturare i debiti. Al centro dei guai dell'azienda un finanziere.

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Cappelli Borsalino.

Borsalino, il notissimo produttore di cappelli, nonchè uno dei brand italiani più conosciuti all’estero, ha avviato le pratiche presso il tribunale di Alessandria per ottenere un concordato preventivo «che consenta la ristrutturazione dei debiti», ma che potrebbe anche portare l'azienda anche al fallimento.
La richiesta dell'azienda, secondo quanto riportato dal quotidiano La Stampa, risalirebbe circa a due settimane fa. Il marchio, nato nel 1857, è un simbolo del Made in Italy.
GUAI PER IL FINANZIERE MARENCO. Secondo quanto ricostruito dalla testata, le difficoltà di Borsalino, che può comunque ancora vantare un buon andamento nelle vendite, sono riconducibili principalmente alle vicende del finanziere Marco Marenco, al centro della maggiore bancarotta italiana dopo Parmalat, al momento latitante all'estero (forse in Svizzera) dopo un crac stimato sui tre miliardi di euro. Marenco è socio di maggioranza della storica azienda, attraverso la Fisi e la Finind (commissariata per bancarotta), rispettivamente al 50,45% al 17,47% del cappellificio.
L'AD DELL'AZIENDA: «NESSUNA DECISIONE PRESA». L'ad di Borsalino Marco Moccia, ha commentato così le notizie di stampa sulle pratiche legali avviate presso il tribunale: «Il consiglio di amministrazione dell'azienda sta valutando diverse ipotesi per far fronte alle difficoltà finanziarie e per mettere l'azienda nelle condizioni di proseguire l'attività. Nessuna decisione è stata assunta».

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