Economia 5 Marzo Mar 2015 1704 05 marzo 2015

Bce, Draghi: acquisti di bond dal 9 marzo

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Mario Draghi La Banca centrale europea inizierà a comprare titoli di Stato a partire dal 9 marzo. L'annuncio tanto atteso dai mercati è arrivato dal presidente dell'istituto di Francoforte, Mario Draghi, che ha deciso di lasciare invariati i tassi di rifinanziamento e ha precisato che le misure di quantitative easing stanno già producendo risultati favorevoli, con «sviluppi positivi» visibili nella situazione macroeconomica dell'Eurozona. INVARIATO IL TETTO DI 15 MLD PER ATENE. Draghi ha ricordato che la Bce, in base ai trattati istitutivi, ha un «divieto di finanziamento monetario» sia diretto che indiretto, lasciando intendere quindi che le emissioni a breve di Atene sono destinate a non superare il tetto di 15 miliardi stabilito in precedenza. «BCE? BANCA CENTRALE DELLA GRECIA». La Bce potrebbe essere definita «la banca centrale della Grecia», visto che i prestiti a beneficio di Atene sono raddoppiati a 100 miliardi di euro in un mese e mezzo, raggiungendo il 68% del Pil, picco massimo per l'Eurozona. Lo ha detto il presidente della Bce Mario Draghi, ironizzando sul fatto che tuttavia la Bce è la banca centrale di tutti e 18 i Paesi dell'euro. La liquidità d'emergenza alle banche elleniche (ELA), del resto, giovedì 5 marzo «è stata alzata di 500 milioni», ha fatto sapere Draghi, per un totale di 68,8 miliardi. «PER ATENE PRESTITI DIRETTI SE CONCLUDE LE RIFORME». Sempre a proposito del dossier Grecia, Draghi ha comunicato che la Bce è pronta «a ristabilire la deroga (che consente i prestiti diretti alle banche greche, ndr) non appena riterremo che il Paese vada verso una probabile conclusione positiva» del programma di riforme. «Se c'è una comunicazione che crea volatilità, aumentano gli spread e si dissolve il collaterale», ha voluto però aggiungere Draghi, criticando così le uscite di alcuni esponenti del governo ellenico.

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