Economia 6 Marzo Mar 2015 0900 06 marzo 2015

Il colloquio perfetto in 10 mosse

  • ...

Una scena da "Il diavolo veste Prada" diretto da David Frankel (2006) Il primo step è superato. Il curriculum, scritto con tanta fatica, è stato selezionato dall’azienda per quella posizione così allettante. E i recruiter lo hanno promosso al secondo step, quello del colloquio. Se un cv perfetto è fondamentale per superare la prima scrematura, è nell’incontro vis-à-vis che si gioca il tutto per tutto. Bisogna convincere i selezionatori di essere perfetti per quel posto, più degli altri candidati che sono stati ugualmente chiamati per l’incontro. Ecco dieci consigli per un colloquio perfetto. 1 ESSERE PREPARATI SULL'AZIENDA E SUL RUOLO Non c’è cosa peggiore dell’andare a un colloquio di lavoro impreparati sulla società, sulla sua organizzazione. Raccogliete il maggior numero di informazioni possibile, dal sito web aziendale, ma anche da articoli di giornale, performance economiche. Se conoscete qualcuno che lavori o abbia lavorato nell’azienda, contattatelo e fatevi raccontare il più possibile. Riguardate bene l’annuncio cui avete risposto per essere sicuri di esser preparati su tutte le skills richieste, sulle responsabilità che (eventualmente) vi saranno assegnate.

Prima di presentarvi al colloquio può essere utile fare delle prove a casa 2. PREPARATE LA PRESENTAZIONE Preparatevi a rispondere alle prime domande che vi saranno poste sulla vostra carriera fino a quel momento, gli obiettivi raggiunti, perché sareste perfetti per quella posizione. Mettete in evidenza le vostre caratteristiche ed esperienze professionali che vi aiuteranno nello svolgere efficacemente il vostro lavoro. Siate pronti anche a spiegare perché avete lasciato il vostro precedente impiego (o vi hanno licenziato). Meglio essere onesti in merito al motivo per cui si è andati via senza eccedere in commenti negativi sull’ex datore di lavoro. 3. FATE LE PROVE A CASA È una buona idea “sfruttare” qualche amico o parente perché vi ascolti mentre simulate il vostro colloquio di lavoro. Ancora meglio, fatevi filmare. Rivedervi e riascoltarvi vi aiuterà a correggere quei piccoli errori di cui nemmeno vi accorgereste altrimenti.

L'abito deve essere adeguato all'ambiente dove si andrà a lavorare 4. VESTITEVI IN MODO ADEGUATO L’abito non fa il monaco, ma in un colloquio di lavoro la prima impressione è fondamentale. Cercare di capire lo “stile” aziendale: se siete in gara per un posto in una compagnia giovane e informale, dove tutti vestono in jeans e maglietta, l’abito scuro vi farà sembrare fuori posto. Ma presentarsi in jeans in un ufficio tradizionale, come una banca o uno studio legale, avrebbe lo stesso effetto. Siate intelligenti e soprattutto non eccedete, in tutti i casi: andare a lavorare in una startup di under 30 non vi autorizza a vestirvi come se foste al mare, e viceversa. Scegliete una mise che sia in ogni caso sobria, magari aggiungendo qualche accessorio discreto (vale soprattutto per le donne) in grado di valorizzarvi. 5. ATTENTI ALLA COMUNICAZIONE NON VERBALE Una stretta di mano decisa, spalle aperte, postura dritta, tono di voce fermo e deciso sono tutte cose che comunicheranno al vostro interlocutore che siete sicuri di voi. Evitare di parlare troppo velocemente, di accavallare continuamente le gambe, di toccarvi i capelli: sono tutti segni del vostro nervosismo.

Proporsi in modo positivo ed evitare le negatività e le chiusure 6. PREPARATEVI A FARE DELLE DOMANDE Mostratevi curiosi e sinceramente interessati all’azienda e alla posizione che andrete a ricoprire. È una buona idea preparare in anticipo tre domande che riguardino il vostro ruolo all’interno dell’azienda, le persone con cui collaborerete, le possibilità di crescita. Evitate di chiedere tutte quelle informazioni che avreste potuto facilmente cercare da soli su internet. 7. ASCOLTATE ATTENTAMENTE Non fatevi prendere dall’agitazione. State attenti a tutto quello che vi dice chi vi sta intervistando. Non lo interrompete, aspettate che finisca di parlare o di farvi una domanda prima di prendere la parola. È segno di buona educazione, oltre che di padronanza di se stessi. 8. VENDETEVI BENE Dovete convincere chi avete di fronte che siete perfetti per quel posto. Parlate di voi senza esagerare né mentire, ma mettendo bene in evidenza quali sono i vostri punti di forza, i vostri obiettivi, fate costante riferimento ad esempi concreti, come l’aver portato efficacemente a termini un compito assegnatovi o aver risolto brillantemente una situazione di crisi.

Restare tranquilli e non fatevi prendere dal panico nel caso siano due o tre le persone che vi intervistano 9. EVITARE LE NEGATIVITA' Dovete proporvi in modo positivo, non negativo, rassicurare il vostro interlocutore e non fargli venire dubbi sulla scelta di assumervi. Se per esempio non avete mai svolto un compito richiesto per la posizione cui aspirate, non dite “Non l’ho mai fatto”, piuttosto “Non ho avuto occasione di occuparmi specificamente di questo compito, però ho una vasta esperienza in quest’altro”, citando qualcosa che sia il più possibile attinente. 10. MANTENETE LA CALMA Essere nervosi darà una cattiva impressione. Siate il più possibile rilassati e sicuri di voi. Questo è necessario soprattutto in quei colloqui in cui a intervistarvi ci saranno più persone: è probabile che almeno uno interpreti la parte del “poliziotto cattivo”, con domande apparentemente brusche, o addirittura scortesi. È una strategia intenzionale per osservare come reagite a una situazione di stress.

Articoli Correlati

Potresti esserti perso