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DATI 7 Marzo Mar 2015 1207 07 marzo 2015

Lavoro, Istat: «Boom di occupati over 55»

Aumentati gli occupati ultra55enni: sono 3,9 milioni. Il 70% dei posti persi al Sud.

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Lavoro, crollo degli occupati tra gli under 35.

Nel giorno in cui è entrato in vigore il Jobs Act, i dati Istat fotografano un Paese con lavoratori più vecchi e concentrati al Nord.
MENO 811MILA POSTI L'ANNO. Tra il 2008 e il 2014 gli occupati sono diminuiti in media annua di 811mila persone, ma con grandi differenze a livello territoriale: il Sud ha perso 576 mila posti di lavoro, pari al 70% del calo complessivo, mentre il Nord ne ha persi 284mila. Il Centro ha guadagnato 48mila occupati.
Il Sud ha perso quasi l'8,9% degli occupati dell'area (-3,5% la media in Italia). Mentre il Nord ha lasciato a casa il 2,38% dei suoi lavoratori e al Centro si è registrato un piccolo incremento (+1%).
Anche l'ultimo anno che in media in Italia ha registrato un aumento di 88 mila occupati ha visto arrancare il Meridione con 45 mila occupati in meno. Il tasso di occupazione nell'area è diminuito tra il 2008 e il 2014 dal 46% al 41,8% a fronte del tasso medio italiano passato dal 58,6% al 55,7% e quello del Nord passato dal 66,9% al 64,3%. Se nel Trentino il tasso di occupazione è rimasto pressoché stabile (dal 68,5% al 68,3%) in Campania è passato dal 42,4% al 39,2% (appena il 27,5% nel 2014 tra le donne).
OVER 55 DA 2,8 MILIONI A 3,9. Secondo le statistiche dell'Istat, il mercato del lavoro italiano nei sei anni di crisi è invecchiato con oltre 1,1 milioni di over 55 occupati in più e quasi due milioni di under 35 in meno: è quanto emerge dalle statistiche Istat su base annua tra il 2008 e il 2014 secondo le quali i più giovani sono passati da quasi sette a cinque milioni mentre gli over 55 sono passati da 2,8 milioni a 3,9.
Nella fascia tra i 25 e i 34 anni, quella nella quale in genere si è concluso il percorso formativo si entra nel mondo del lavoro si sono persi 1,4 milioni di occupati.

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