INIZIATIVE 7 Marzo Mar 2015 1045 07 marzo 2015

Progetto Quid, moda sociale per le donne in difficoltà

Recupera le stoffe dei grandi brand. E dà nuova vita agli emarginati. L'idea di una 27enne che ha creato una cooperativa sociale. Da 400 mila euro all'anno. Foto.

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Recuperare le stoffe che le grandi aziende non vogliono più, perché sono fuori moda.
E usarle per produrre abiti originali, creati da sarte che vengono formate attingendo al bacino delle donne in difficoltà, perché sono state vittime di violenza o vanno in cerca di una nuova dimensione dopo un periodo in carcere.
COOPERATIVA NATA NEL 2013. Regala nuova vita ed energia in due modi diversi la cooperativa sociale Progetto Quid (guarda le foto), che è nata a Verona nel 2013 e sta raccogliendo allori a livello nazionale e internazionale. Nell’estate del 2014 è stata la prima realtà italiana a vincere la European social innovation competition, nata proprio per scoprire e valorizzare chi si impegna per un’economia etica e sostenibile.
OSPITI DI MATTARELLA. Sabato 7 marzo, invece, in occasione dell’8 marzo, i fondatori di Progetto Quid sono stati invitati alla celebrazione della Giornata internazionale della donna di Roma ospitata dal Palazzo del Quirinale alla presenza del presidente della Repubblica Sergio Mattarella.
PROGETTO DI ANNA FISCALE. Quest’anno la giornata è dedicata al tema Donne per la Terra e si concentra sull’impegno per la promozione dello sviluppo sostenibile. A parlare del valore etico e ambientale di Progetto Quid è la 27enne Anna Fiscale che ha partorito l’idea. Dopo la laurea in Scienze politiche a Parigi e in Economia in Bocconi, questa giovane donna ha deciso di realizzare un sogno che cullava da tempo.
ESPERIENZE DI VOLONTARIATO. «Ho sempre amato personalizzare i miei abiti, decorandoli con i colori oppure con le stoffe recuperate qua e là», racconta a Lettera43.it. «Poi ho fatto anni di volontariato in giro per il mondo, con lunghe esperienze anche in situazioni difficili, come per esempio ad Haiti. Due caratteristiche che hanno contribuito alla nascita di Progetto Quid».
ESPERIMENTO DI SUCCESSO. Con Ludovico Mantoan, amico e compagno di studi, Fiscale ha avviato la sua attività. «L’idea è nata nel 2012 ma ci siamo costituiti in cooperativa sociale nel 2013 con solo due dipendenti», racconta la manager sociale. «Ora l’esperimento sta cominciando a dare frutti importanti».

Due negozi (Verona e Vicenza) e fatturato in crescita

Anna Fiscale nel laboratorio di Progetto Quid.

Basta guardare i numeri per rendersi conto che l'esperimento funziona. Da aprile a dicembre 2013 il Progetto Quid ha registrato un fatturato di 90 mila euro, che è salito a 290 mila nel 2014 e dovrebbe raggiungere i 400 mila a fine 2015, anche grazie all’apertura di due negozi, uno a Verona e uno a Vicenza.
RECUPERO IN CARCERE. Adesso le dipendenti sono 19, con sette sarte professioniste che formano le ragazze che vogliono riscattarsi da storie difficili. Come Emma, finita in carcere per due anni a causa di un errore fatto quando dal Sudamerica ha raggiunto il nostro Paese. «Mentre ero detenuta ho imparato a fare tanti piccoli lavori e sono entrata in contatto con quelli di Progetto Quid», racconta. «Così ho iniziato a collaborare con loro. Un dono del cielo».
PARTNERSHIP COI BIG. «Siamo fieri soprattutto delle collaborazioni che abbiamo avviato», insiste Fiscale, «lavoriamo con Calzedonia e Intimissimi, creando prodotti etici. Per la prima azienda abbiamo fatto dei braccialetti con le rimanenze dei costumi dello scorso anno, che saranno in vendita in vista dell’estate, mentre nei negozi di Intimissimi sono già disponibili, proprio per la Festa della donna, le borse portabiancheria cucite con capi inutilizzati delle vecchie stagioni».
LINEA A KM ZERO. Per Altromercato la coop veneta ha avviato una linea a chilometro zero, visto che sfrutta stoffe prodotte nel Veronese, mentre con Den Store, marchio che ha negozi in tutta Italia dedicati al jeans, c’è ormai un rapporto consolidato. Il sogno di Fiscale è quello di stringere un patto con qualche grande firma, creando una linea fatta da Progetto Quid per questo marchio, in modo da mantenere autonomia, ma con la 'benedizione' di una griffe del fashion system italiano.
«Il nostro simbolo è una molletta», conclude, «un oggetto semplice che però riesce a tenere insieme diverse cose. Nel nostro caso l’aspetto sociale, la cura dell’ambiente e anche la moda».
ATTENZIONE PER IL SOCIALE. I risultati economici e le partnership sono importanti, ma per Fiscale la vera vittoria è aver lanciato un progetto in ambito sociale che serva al recupero dei materiali e al reinserimento di persone in difficoltà. Due principi chiave del movimento - chiamiamolo così - degli imprenditori sociali, che si sta diffondendo anche in Italia.
È recente la presentazione nel nostro Paese di Ashoka Changemakers, la più grande rete al mondo di imprenditori sociali, che vogliono mettere la loro creatività al servizio di imprese che cambino le cose. Un esercito di giovani pieni di fantasia e volontà, visto che gli iscritti sono almeno 3 mila in 80 Paesi.
AL FIANCO DEI DIRITTI UMANI. In Italia al momento si è collegata a questo network Source International, una rete che opera contro la violazione dei diritti umani nel settore ambientale, mentre all’estero, per esempio in Germania, è stato lanciato un progetto che prevede di utilizzare il tatto straordinario delle donne non vedenti per una campagna di monitoraggio contro la diffusione del tumore al seno.
VANTAGGI PER LA SOCIETÀ. Le donne opportunamente formate si occupano delle visite negli studi ginecologici e medici e, grazie alla loro speciale sensibilità, riescono a scoprire molti più casi di quanto non accadesse in passato. Un’iniziativa di valorizzazione di persone a volte messe in disparte, che porta vantaggi all’intera società.
Un po’ come accade per Progetto Quid, che recupera materiali, rilancia persone messe a margine e, a giudicare da vendite e riconoscimenti, sa anche seguire le tendenze della moda.

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