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CRISI 8 Marzo Mar 2015 0800 08 marzo 2015

Graziano Delrio: «Nove miliardi di fondi europei per il Mezzogiorno»

Il sottosegretario: «Basta avere due ''Italie''. Reddito minimo? Lavoriamo a misure contro povertà».

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Il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Graziano Delrio.

Con Jobs Act e 9 miliardi di investimenti dai fondi europei al Sud, sui 14 complessivi, si colmerà il divario tra le «due Italie».
Nelle previsioni del sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Graziano Delrio, in un'intervista rilasciata l'8 marzo a La Stampa, «il 2015 sarà l'anno del Sud che crescerà in percentuale più del Nord in termini di Pil».
L'ex sindaco di Reggio Emilia ha sottolineato «segnali molto incoraggianti da parte delle imprese».
Vedendo i dati Istat sui giovani «si capisce che su questo fronte bisogna colmare una voragine, anche se questa caduta vertiginosa ha avuto una frenata».
OBIETTIVO: AIUTARE GIOVANI E SUD. Le due sfide sono «i giovani e il Sud e il Jobs act le può far vincere entrambe». Non il Jobs Act da solo «ma insieme agli investimenti massicci che stiamo realizzando».
Grande soddisfazione è stata manifestata da Delrio per quanto fatto nel 2014: «Abbiamo raggiunto e superato tutti i target di spesa dei fondi europei».
Nel 2015 «dobbiamo spendere 14 miliardi di cui 9 al Sud che vuol dire più del 2% del Pil del Mezzogiorno».
CONTRO LA POVERTÀ. Alla pressione per misure contro la povertà, dalla sinistra Pd e per il reddito minimo, da parte dell'Movimento 5 stelle, Delrio ha risposto che c'è necessità di «sistemi inclusivi» e «col governo Letta si cominciò questo lavoro» con la nuova social card: «Non è il reddito minimo, di cui ci sarebbe bisogno, ma su cui dobbiamo lavorare molto in maniera moderna, non pensando di mettere lì solo miliardi di euro. Il parlamento discuterà e tutti sanno che il paese ha bisogno di questa misura».
L'ostacolo? «Le risorse, ma non solo: ci vogliono centri di avviamento al lavoro che funzionino, servizi sociali, ci vuole un sistema».

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