Economia 9 Marzo Mar 2015 1108 09 marzo 2015

Ue gela Atene: lista riforme incompleta

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Eurogruppo: nessuna aiuto alla Grecia entro marzo
Doccia fredda sulla Grecia alla vigilia dell'Eurogruppo, che lunedì 9 marzo a Bruxelles valuta il pacchetto di riforme che Atene ha inviato nei giorni scorsi all'Unione. Il presidente dello stesso Eurogruppo, Jeroen Dijsselbloem, ha infatti anticipato che la 'lista' dei provvedimenti è "lontana dall'essere completa", che la sua attuazione richiederà "tempi lunghi" e che a marzo non è prevista nessuna tranche di aiuti. Si annuncia così un nuovo flop per la riunione dei ministri delle Finanze di domani, alla quale il greco Yanis Varoufakis dovrebbe portare la richiesta esplicita di allontanare definitivamente la Troika da Atene, dando a dei "team tecnici" basati a Bruxelles il compito di valutare le riforme greche prima di ciascuna riunione europea. La tensione rimane comunque alta, alimentata, come più volte è successo in questi giorni, da incomprensioni e correzioni di tiro. L'ultima, dello stesso Varoufakis, sull'ipotesi di un referendum che un po' tutti pensavano sulla permanenza nell'euro e che invece il ministro intendeva sulle misure che l'esecutivo di Atene intende mettere in campo. TSIPRAS CHIAMA DRAGHI E HOLLANDE. L'alternativa - avrebbe lasciato intendere - sarebbero nuove elezioni. E che le trattative e i contatti siano frenetici e che vadano dai livelli tecnici a quelli politici più alti, lo dimostrano le telefonate che il primo ministro greco Alexis Tsipras ha fatto oggi: la prima al presidente della Bce Mario Draghi e la seconda a quello francese Francois Hollande. A Draghi Tsipras (che aveva parlato di cappio al collo greco messo dalla Bce) avrebbe confermato il rispetto per l'indipendenza dell'Eurotower, raccomandandosi però che questa non soccomba alle pressioni politiche. Con Hollande avrebbe invece manifestato la volontà di sempre maggiore collaborazione e l'intenzione di incontrasi a Parigi in tempi stretti. La lista di riforme che Atene ha inviato all'Eurogruppo e che dovrebbe essere esaminata domani, comprende l'istituzione di "un consiglio di bilancio" indipendente per monitorare la spesa del governo, la sua politica di bilancio e quindi valutare se gli obiettivi vengono raggiunti; migliorie sul fronte della predisposizione del bilancio; la messa a punto di uno schema per la lotta all'evasione dell'Iva; un nuovo piano e leggi più dure per riscuotere le tasse non pagate da contribuenti e imprese; un nuovo piano per emettere licenze alle aziende di gioco d'azzardo online; la riduzione della burocrazia e iniziative per affrontare la crisi umanitaria con l'introduzione di buoni pasto, misure per garantire energia elettrica e assistenza abitativa. Costo complessivo: 200,29 milioni di euro.

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