Economia 10 Marzo Mar 2015 1012 10 marzo 2015

Acea investe nel cambiamento

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Acea Acea ha intrapreso un percorso di cambiamento e innovazione strutturale che, una volta concluso, la trasformerà in una delle multiutility più efficienti sul fronte della qualità dei servizi e nella gestione di reti e infrastrutture. Lo afferma la municipalizzata romana in una nota. «Grazie a un investimento di 50 milioni di euro, tutti i processi lavorativi dell'azienda - contatti con la clientela, preventivazione, segnalazione guasti, interventi sul territorio, manutenzione delle reti - saranno presto gestiti in modalità digitale, superando burocratismi e inefficienze organizzative», fanno sapere da Acea. «Questa rivoluzione, avviata in tempi record e che giungerà a regime entro il prossimo anno, produrrà concreti e significativi miglioramenti nella qualità dei servizi offerti ai cittadini, dall'azzeramento delle problematiche di fatturazione alla riduzione di oltre 1/3 delle tempistiche di intervento. La digitalizzazione porterà enormi vantaggi di efficienza e richiederà a migliaia di lavoratori di cambiare modo di lavorare. Si tratterà di utilizzare le risorse umane di Acea dove servono, senza tenere lo sguardo rivolto al passato». FORMAZIONE PER 7MILA DIPENDENTI. «L'azienda sta parallelamente portando avanti un innovativo programma di formazione e riqualificazione del proprio personale, con l'obbiettivo di generare efficienza senza lasciare indietro nessuno. La stragrande maggioranza dei nostri 7.000 dipendenti, in tutta Italia, ha già accettato la sfida del cambiamento e sta collaborando attivamente alla costruzione della nuova Acea», sottolinea la società, spiegando che «novità importanti sono state attivate anche sul fronte degli appalti, ridotti da oltre 100 a circa 5 all'anno, con un importante salto in avanti sul fronte della trasparenza, dei controlli, della sicurezza e della capacità di stimolare il tessuto produttivo locale a crescere dimensionalmente e ad accettare le sfide dell'innovazione». Acea sottolinea inoltre che «cambiamenti di tale portata possono diventare realtà soltanto se tutti gli attori coinvolti - management, dipendenti, forze sindacali - saranno disponibili a superare schemi consolidati e rendite di posizione appartenenti a logiche passate non più sostenibili, mettendosi reciprocamente in gioco e affrontando con coraggio e giusta dialettica la sfida dell'innovazione. Su questo terreno continueremo a lavorare, per costruire un confronto positivo».

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