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TASSE 10 Marzo Mar 2015 1855 10 marzo 2015

Fisco, col nuovo regime meno partite Iva: -30% a gennaio

Il sistema forfettario, poi corretto nel Milleproroghe, ha frenato l'apertura di nuove posizioni rispetto allo stesso mese del 2014.

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L'ingresso dell'agenzia delle Entrate.

Il nuovo regime forfettario gela le partite Iva. A gennaio 2015 ne sono state aperte 56.717, il 29,7% in meno rispetto allo stesso mese del 2014 e in controtendenza rispetto ai mesi di novembre e dicembre 2014, nei quali, ha ricordato il ministero di Economia e Finanza, si erano registrati veri boom.
Sul forfait è stato poi corretto il tiro nell'esame parlamentare del Milleproroghe.
CONSENTITA L'ADESIONE AL VECCHIO REGIME PER TUTTO IL 2015. Nel primo mese del 2015, tra le nuove partite Iva di cui sono titolari persone fisiche, il Mef ha rilevato «un discreto numero di adesioni al nuovo regime forfetario (10.708 soggetti), introdotto dalla legge di stabilità per il 2015 in sostituzione del preesistente regime fiscale di vantaggio».
La flessione nel numero di aperture osservata a gennaio, ha spiegato quindi il Tesoro, «è stata influenzata dalla clausola prevista dalla stessa legge di stabilità per il 2015 che, insieme all'introduzione del nuovo regime forfettario, consentiva alle partite Iva in essere al primo gennaio 2015, di continuare ad operare con il 'vecchio regime'. È quindi probabile che diversi soggetti abbiano anticipato l'apertura della partita Iva entro la fine del 2014 (novembre e dicembre), ritenendo il regime allora in vigore più vantaggioso per la propria attività, facendo conseguentemente registrare un calo a gennaio 2015».
Solo successivamente, il 1 marzo 2015, ha proseguito il ministero dell'Economia, con l'entrata in vigore del decreto Milleproroghe, è stato consentito in via transitoria per tutto il 2015 l'adesione al vecchio regime fiscale di vantaggio, per i soggetti che ne abbiano i requisiti.

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