Francesco Caio 141216171225
AZIENDA 11 Marzo Mar 2015 1925 11 marzo 2015

Poste, piano per chiudere 455 uffici: servizi a 3.800 pensionati

Il piano Caio prevede una rete di 13 mila sportelli. Senza interventi si rischia un rosso di 1,5 miliardi.

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L'amministratore delegato di Poste, Francesco Caio.

Sono 455 gli sportelli che Poste Italiane ha intenzione di chiudere e che oggi servono un totale di 3.800 pensionati.
Decisamente pochi, meno di 10 pensioni per ufficio postale da chiudere.
PIANO DA 13 MILA SPORTELLI. La riorganizzazione è emersa dal documento presentato dall'amministratore delegato Francesco Caio in audizione alla commissione Lavori pubblici del Senato.
La società prevede un totale di 1.064 interventi (di cui 609 razionalizzazioni) che porteranno il numero degli sportelli a circa 13 mila.
SPORTELLO ENTRO 3 KM. Dopo il piano il 92,49% della popolazione avrà uno sportello entro 3 km (a fronte di un vincolo legale del 75%), il 97,79% lo avrà entro 5 km (a fronte di un vincolo del 95%) e il 98,65% entro 6 km (a fronte di un vincolo del 97,5%).
Secondo la società inoltre il 90% dei comuni coinvolti nel piano di chiusura ha già oggi il postino telematico per svolgere alcune delle funzioni dello sportello a domicilio e solo l'8% dei pagamenti delle pensioni nelle zone interessate viene effettuato all'ufficio postale.
SENZA INTERVENTI SI RISCHIA ROSSO DA 1,5 MILIARDI. I risultati della semestrale 2014 «confermano il trend di riduzione dei margini» di Poste italiane e senza interventi c'è il rischio di «mandare in perdita tutto il gruppo».
La società stima un Ebit in rosso per 1,5 miliardi di euro nel 2019 per il segmento postale e commerciale (nello scenario inerziale) e per questo ritiene «necessario uno sforzo importante per invertire la rotta».

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