Economia 11 Marzo Mar 2015 1924 11 marzo 2015

Rcs dimezza le perdite nel 2014 a 110,8 mln

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La sede di Rcs Rcs chiude il 2014 con una perdita netta sostanzialmente dimezzata a 110,8 milioni e con ricavi in calo del 2,6% (ma in lieve crescita a perimetro omogeneo) a 1,279 miliardi.  Migliora l'Ebitda prima delle poste straordinarie a 70,1 milioni, anche se il dato è sotto l'obiettivo di triplicare i 27,1 milioni archiviati nel 2013.  Resta negativo l'Ebit per 53,5 milioni (dal rosso di 201,2 dell'anno prima) che, promette Rcs in una nota, tornerà in positivo con il 2015.  L'indebitamento netto a fine anno è aumentato a 482,5 milioni da 474,3 di fine 2013 ma resta sotto i 500 milioni, in linea con gli ultimi target.  Per l'anno in corso Rcs prevede ricavi in lieve crescita a perimetro omogeneo, compresa la raccolta pubblicitaria (+3% nel 2014) e un Ebitda consolidato ancora in miglioramento fino al raggiungimento di una marginalità (ante oneri non ricorrenti) pari a circa il 9% sui ricavi del 2015. Ai fini della ulteriore riduzione della posizione finanziaria netta consolidata, "la società ha proseguito ed intensificato le attività volte alla cessione degli asset no-core, come da recenti comunicazioni al mercato, ed ha inoltre in essere alcune ulteriori trattative di vendita di asset no-core, e di altri asset (oltre all'eventuale cessione della partecipazione in Rcs Libri)", dice la nota. Questo permetterà il rispetto dei covenant previsti nel contratto di finanziamento per il 31 dicembre 2015 (PFN inferiore a 3,5 volte l'Ebitda e PFN inferiore a 440 milioni).

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