Economia 13 Marzo Mar 2015 1229 13 marzo 2015

Blythe Masters stregata dai bitcoin

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Blythe Masters Da signora dei derivati a regina dei Bitcoin il passo è più breve di quanto si possa pensare. Soprattutto se gli anni della crisi sono stati vissuti in prima linea, alla guida divisione commodities di Jp Morgan, tanto da finire nel mirino delle autorità di controllo america. Ma adesso Blythe Masters è passata a nuova vita: infatti ha fondato un app per trasferire il grosso delle transazioni finanziarie sulle piattaforme che oggi muovono i bitcoin. DAI CDS AI BITCOIN I giornali americani sono convinti che la Masters potrebbe sdoganare la moneta virtuale nel mondo della finanza. E non potrebbe essere diversamente. La manager, entrata come stagista in Jp Morgan, già a 28 è stata nominata tra gli executive dell’istituto. E qui è stata tra i pionieri nell’ideazione dei credit default swap più aggressivi, gli strumenti finanziari legati a forme di riassicurazione al debito sovrano e che più di altri hanno scatenato la crisi dei subprime. In seguito ha guidato la divisione di investment banking  eppoi la gestione della commodities. Lo scorso aprile ha incassato la sua liquidazione, si è dimessa perché il comparto non la divertita più e si è messa a studiare il funzionamento dei Bitcoin. Da lì a pochi mesi è nata Digital Asset Holdings. Come chiunque sa che in finanza nulla si crea, nulla si distrugge ma tutto si trasforma, la Masters ha provato a tranquillizzare la piazza di Wall Street: «Non stiamo cercando di “disintermediare” e distruggere il sistema finanziario attuale. Stiamo cercando di renderlo più forte, migliore e più sicuro».

bitcoin NELL’ERA DEL BLOCKCHAIN Digital Asset Holdings, questo il nome della Start up, non vuole essere una piattaforma di trading o uno scambio tradizione. Ma fornisce ai suoi clienti il cosiddetto “Blockchain”, cioè il sistema di controllo su cui viaggiano le transazioni fatte in moneta virtuale. Ma potrebbe basterebbe questo per spingere gli investitori a guardare al bitcoin, che in teoria dovrebbe garantire una più ampia trasparenza e una maggiore stabilità. Senza contare la possibilità di tagliare i costi e di ridurre i tempi di liquidazione. LA MEDIAZIONE CON LE AUTHORITIES Negli ultimi mesi la signora Masters ha fatto di nuovo capolino presso gli uffici delle principali autorità del sistema finanziario anglosassone: ai dirigenti della Federal Reserve, agli ispettori del Dipartimento servizi finanziari dello Stato di New York e ai funzionari della Banca d'Inghilterra ha spiegato che ci sarebbero tutte le condizione per regolare le transazioni e gli acquirenti con la moneta virtuale, proprio sfruttando lo “storico” garantito proprio dal blockchain. GENTE COME LEI. Lei, intanto, accetta il ruolo di “pioniera” del settore, come l’ha definita il New York Times. «Qui ci sono un sacco di persone intelligenti e brillanti ingegneri. Non manca il continuo finanziamento del capitale di rischio, che si affollano in questo spazio con una visione che rappresenta veramente il progresso». Risultato? «La scala delle opportunità è enorme. Eppoi è anche divertente essere in grado di lavorare in un comparto all'avanguardia della distribuzione straordinaria e contraddistinta da un alto grado di tecnologia e che non è stata finora applicata appieno». Per poi concludere: «Sì, c'è bisogno di gente come me». Difficile credere che altri broker non seguiranno il suo esempio.

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